Alberto Zorzi – Un futuro con stile

Vi sono tanti motivi per cui un appassionato si “innamora”, tecnicamente parlando, di un cavaliere. Il talento, lo stile, il senso, l’assetto, la tecnica, la capacità di far sembrare tutto facile; quell’equitazione resa semplice, fluida, apparentemente alla portata di tutti. Parlavo, un pò di tempo fa, con un amico ex cavaliere olimpionico di completo, da qualche anno fuori dal mondo equestre il quale mi ha detto: ” era un sacco di tempo che non vedevo una gara. Ho guardato per caso lo streaming di ……(onestamente non mi ricordo) . Ma sai che quell’Alberto Zorzi è davvero forte? ” ………. Ecco, Alberto Zorzi, colui che incarna tutte le qualità sopra descritte. Parliamo un pò con lui.

Alberto una veloce carrellata sulla tua vita equestre precedente. Come inizi, chi sono i tuoi primi istruttori e quali risultasti di rilievo ottieni. Per tua vita equestre precedente intendiamo ovviamente quella prima del tuo approdo a Valkenswaard .

Ho Iniziato all’età di 8 anni al “centro ippico 2 cavalli” montando i pony seguito da Marco Marangotto e da mio fratello Pippo. Poi sono passato ai cavalli che mi dava il proprietario del centro, Nicola Rango. A 20 anni vengo contattato da Sante Bertolla per montare i cavalli di Marcello Carraro e li ho iniziato a fare delle gare di rilievo come Piazza di Siena, la Coppa del Mondo a Verona e San Patrignano!! Nel 2013 mi sono messo in proprio comprando, insieme ad Annalisa Giuntini, dei cavalli giovani e cavalli pronti di alcuni proprietari sponsor.

Nella vita poi passano dei treni che devi prendere in corsa. E per te quel treno si chiama nientemeno che Jan Tops. Come è successo?

Avevo avuto già proposte per spostarmi all estero ma non ero convinto..poi è arrivata un occasione unica e ho deciso che era l’opportunità giusta per provare…questa volta non potevo dire di NO…detto fatto nel giro di un mese ero a Valkeswaard.

zorzi grigio

Alberto in azione

Raccontaci una tua giornata tipo a Valkenswaard.

Alle 8.00 inizio a lavorare. Trovo scritto su una lavagna che cavalli devo montare; normalmente monto io i cavalli che devono saltare perché per il lavoro in piano hanno altri 2 cavalieri. Ogni settimana sono in gara con cavalli diversi.

Sei stato chiamato a sostituire un signore che di nome fa Daniel Deusser, mica uno qualunque. Quale sentimento è più forte rispetto a questa cosa? L’orgoglio, il timore di non essere all’altezza o il senso di responsabilità e l’applicazione totale per non farlo rimpiangere?

Sinceramente non ho pensato al confronto con nessuno…faccio la mia strada, monto i cavalli e cerco di fare il meglio…sono concentrato per dare il massimo a 360 gradi.

Ma chi è Jan Tops a “casa”?

Jan Tops è un uomo molto impegnato nel business; riesce a venire poco in scuderia ma cerca di farlo tutti i giorni e seguirmi almeno con un cavallo…poi ovviamente c’è Edwina che mi guarda con gli altri.

Un pò dappertutto sei considerato un cavaliere che, in prospettiva, è destinato a scrivere capitoli importanti dell’equitazione Italiana. Come ti fa sentire questo?

Non ho la bacchetta magica e non so dove potrò arrivare…da sempre sento questo su di me, ma non ci faccio caso…io lavoro ogni giorno per migliorarmi e fare del mio meglio, anche e soprattutto per l’Italia se posso.

Il centro-europa è il cuore dell’equitazione che conta. Che diversità hai riscontrato rispetto all’Italia? E’ solo una questione di organizzazione, di mentalità o c’è altro?

Purtroppo L’Italia è un pò fuori gioco geograficamente parlando a livello equestre. Direi che è un pò tutto che funziona diversamente e, sopratutto, qui parlano poco e fanno i fatti!! Poi ogni settimana puoi trovare dei concorsi Internazionali e confrontarti con cavalieri di tutto il mondo ad un buon livello!!

Si mangia bene da quelle parti o almeno in questo dobbiamo dargli delle lezioni?

Come si mangia in Italia non si mangia in nessun posto…

Chi, secondo te, il cavaliere più forte di sempre e chi quello attuale.

Il cavalier più forte di sempre, per me, è Rodrigo Pessoa. Attualmente Gregory Wathelet e Scott Brash.

Quali sono i tuoi programmi agonistici a breve termine?

Adesso sono ad Oliva Nova per CSI 2/3 stelle fino a fine febbraio poi si vedrà

zorzi spiaggia

Alberto e…il mare di Oliva

Alberto Zorzi proiettato nel futuro. Come ti vedi e dove vuoi arrivare.

Cerco di migliorare me stesso ogni giorno e spero di arrivare nei primi al mondo. il mio sogno è l’Olimpiade.

Fino a questo momento……il cavallo che non dimenticherai mai.

Il cavallo che non dimenticherò mai è AMOUR DU SEIGNOUR. Preso a 6 anni con Annalisa è arrivato a saltare l’ anno scorso i GP 1.60 piazzandosi, vincendo delle gare grosse…sarà nel mio cuore per sempre…

Quando sei salito su quel treno……avevi un biglietto di sola andata o prima o poi ti ritrasferirai a casa, magari per trasmettere ad altri tutto ciò che hai appreso in questa fantastica esperienza e quelle che farai in un futuro?

Sicuramente tornerò…certamente non a breve; non so quando non so dove ma io sono ITALIANO e la mia terra è la mia terra…Spero dopo aver fatto tanto per la mia amata Italia.

Caro Alberto grazie innanzitutto per aver parlato con noi. Siamo orgogliosi di avere un cavaliere come te e stai sicuro che, anche da qui, il tifo ed il sostegno non ti mancheranno mai e, per usare un incitamento da stadio ti diciamo “facci sognare”.

Susanna Fusco e Fabrizio Bonciolini

con Alberto Zorzi

Febbraio 2016

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