ASSICURARE IL NOSTRO CAVALLO

I nostri cavalli …. Sono la nostra grande passione. Hanno un altissimo valore per noi …. Affettivo soprattutto. Monetario, di conseguenza. Per questa ragione è molto importante avere la possibilità di assicurare il capitale investito per l’acquisto dei nostri amici, nel modo più completo possibile, per far sì che in caso di perdita o danneggiamento, il trauma affettivo non si tramuti anche in sensibile danno economico. Questo, sia che si tratti di cavalli adibiti ad attività turistiche, quali passeggiate o turismo equestre, sia che si tratti di attività agonistiche quali le corse al trotto o al galoppo, sia che si tratti di attività sportive quali il Salto Ostacoli, il Dressage, il Concorso Completo, le Cacce a cavallo, sia ancora che si tratti di attività di allevamento di cavalli sportivi o da lavoro.

Il settore delle Assicurazioni offre svariati strumenti di tutela per le esigenze che si possono presentare nel mondo equestre. Ogni Compagnia ha un’offerta differente e di conseguenza, per poter effettuare una scelta consapevole, è importante preventivamente informarsi in modo dettagliato.

A seconda dello scopo della stessa assicurazione, quindi dell’accadimento da assicurare, vi sono delle distinzioni da valutare, in quanto le polizze offrono svariate possibilità di scelta.

Nelle polizze di assicurazione per i cavalli, possono essere previste, come in tutte le polizze assicurative, diverse clausole, quali la franchigia, che è un importo fisso che viene dedotto dall’ammontare dell’importo del risarcimento; lo scoperto, che è una percentuale che viene anch’essa dedotta dall’ammontare dell’importo del risarcimento; il massimale, che è la somma indicata nel contratto di assicurazione, che rappresenta la cifra massima indennizzabile dalla compagnia.

Vi sono poi dei casi di esclusione dall’obbligo di risarcimento da parte della Compagnia assicurativa, nei casi in cui non siano rispettate determinate clausole, ad esempio quando il cavallo sia adibito ad un utilizzo diverso da quello dichiarato nel contratto di assicurazione o quando intervengano malattie nel primo periodo dalla conclusione del contratto oppure quando vi siano delle malattie preesistenti alla conclusione del contratto e non dichiarate.

Il premio viene normalmente calcolato sul valore economico del cavallo e sulle eventuali molteplici estensioni che possono essere previste sull’offerta base. Il proprietario deve sottoporre il proprio cavallo ad un’accurata visita veterinaria poiché il certificato sanitario sullo stato di salute del cavallo potrebbe essere richiesto per l’emissione della polizza. Sulla stessa, deve anche essere riportato il valore di stima del cavallo, che deve essere stabilito in accordo tra le parti, tenendo presente diversi elementi caratterizzanti, quali la genealogia, l’età, i premi eventualmente vinti, il sesso, il tipo di utilizzo cui è destinato ed infine il prezzo di acquisto.

Il proprietario del cavallo, contraente la polizza vita, è tenuto normalmente a diversi obblighi. Prima di tutto deve consentire a veterinari, indicati dalla Compagnia assicuratrice, di visitare il cavallo nel momento in cui gli venisse richiesto, come deve consentire che vengano ispezionati i luoghi in cui è alloggiato il cavallo assicurato. Quindi deve sempre prendersi cura con diligenza del cavallo. Deve informare l’Assicurazione di qualunque circostanza intervenuta che possa modificare il valore dichiarato del cavallo o il rischio, e di ogni altra modifica della persona del contraente (ad esempio in caso si morte dello stesso o di vendita del cavallo). Questo obbligo vale anche in caso di polizza per Responsabilità civile. Inoltre deve comunicare se esistano già polizze concluse per il medesimo cavallo o quelle che vengano concluse successivamente. Quindi, in caso di infortunio o malattia deve darne immediatamente comunicazione all’Assicurazione, far visitare il cavallo a proprie spese e consentire visite da parte di veterinari inviati dall’Assicurazione. In caso di morte, deve lasciare a disposizione dei periti le spoglie.

Analizziamo di seguito i diversi tipi di polizze, a seconda degli eventi assicurabili.

Assicurazione R.C. – Responsabilità Civile per danni provocati a terzi. Il proprietario di un cavallo per la legge italiana è sempre responsabile dei danni provocati dal cavallo stesso, sia durante il suo impiego, sia nel caso in cui si sia sottratto alla vigilanza del suo padrone. Infatti, secondo l’art.2052 cod.civ. a carico del proprietario sussiste una presunzione di colpa, per liberarsi dalla quale non è sufficiente dimostrare di aver usato la comune diligenza nella custodia, ma deve essere fornita la prova che si sia verificato un caso fortuito, cioè che il danno sia stato procurato dal cavallo per cause esterne non imputabili al suo proprietario. La Corte di Cassazione ha più volte trattato questi casi, ritenendo che è proprio caratteristica particolare del cavallo l’essere facile agli spaventi e quindi reagire con comportamenti inconsulti, quali fughe, sgroppate, calci o morsi. E quindi questi comportamenti non possono essere considerati casi fortuiti ma vere e proprie caratteristiche del cavallo stesso. E’ necessario dunque che il proprietario di un cavallo, per evitare che lo stesso cagioni danni a terzi, si attenga scrupolosamente a norme di comportamento e di sicurezza. Nel malaugurato caso in cui però capiti che il proprio cavallo cagioni un danno a terzi, il proprietario ne è sempre responsabile e si trova a dover risarcire il terzo con somme anche di elevata entità. Perciò è opportuno essere tutelati da una polizza assicurativa che intervenga in questi casi, risarcendo l’assicurato che sia ritenuto civilmente responsabile per la morte o lesioni a persone e per danneggiamento di beni di terzi, cagionati involontariamente dal cavallo di sua proprietà.
Questo tipo di polizza di solito è tacitamente rinnovata di anno in anno, salvo disdetta nei termini previsti.

Assicurazione vita. La garanzia offerta da queste polizze di assicurazione riguarda i casi di morte del cavallo dovuti a infortuno e/o malattia, intervenuti anche durante un trasporto, avvelenamento accidentale, atti vandalici compiuti da terzi. Può essere estesa ai casi di abbattimento per situazioni umanitarie o su ordine delle autorità sanitarie o accertamento dello stato di necessità da parte del veterinario, e ai casi di operazione chirurgica, anche se non indispensabile per la salvezza del cavalli. Sono compresi gli onorari di veterinari, spese di sala operatoria, degenza, terapie farmaceutiche e di riabilitazione.
Questo tipo di polizza solitamente deve essere espressamente rinnovata di anno in anno. In mancanza, decade allo scadere del termine di validità.

Assicurazione infortuni e/o malattia. La polizza riguarda ricoveri in cliniche veterinarie in seguito a infortunio e/o malattia, e comprende le spese relative agli onorari veterinari, spese di degenza, spese farmaceutiche, terapie riabilitative e ogni altra spesa che sia riportata a tali situazioni, per il periodo di ricovero stesso. In questi casi normalmente le Compagnie assicuratrici prevedono dei limiti per evento e per anno assicurativo, da concordarsi di volta in volta con il contraente.

Trasporto. Alcune Compagnie assicurano specificamente il cavallo durante il trasporto. Nel caso di incidente stradale che coinvolga il van o trailer, è risarcita la morte del cavallo oppure il danno o il disagio patito dal cavallo. In alcuni casi, la Compagnia invia un veterinario e un mezzo di soccorso che trasporti il cavallo alla più vicina clinica veterinaria convenzionata, e rimborsa le spese relative agli interventi di primo soccorso e al ricovero.

Assicurazione per furto. Qualora il cavallo venga sottratto con dolo dalla scuderia dove è alloggiato, l’Assicurazione risarcisce il valore del cavallo. La garanzia assicurativa riguarda i casi di furto dei cavalli assicurati e la morte che sia conseguenza del furto stesso; si ha risarcimento anche nel caso in cui il furto comporti la sterilizzazione dolosa o intenzionale o infertilità causata da o per conto dei responsabili del furto.
Vengono applicati tassi e franchigie diverse a seconda che siano rispettate tutte o solo alcune condizioni richieste quali ad esempio il fatto che il centro in cui alloggia il cavallo sia custodito da personale addetto 24 ore su 24, la scuderia sia dotata di sistemi antifurto elettronici e telesorveglianza, il cavallo sia alloggiato in un box chiuso a chiave durante le ore notturne. Nel caso in cui il cavallo venga ritrovato successivamente alla liquidazione del danno da parte della Compagnia assicuratrice, può esistere la clausola che prevede che la Compagnia stessa divenga automaticamente proprietaria del cavallo assicurato.

Perdita d’uso. Tale garanzia si riferisce al caso in cui il cavallo venga a trovarsi in una condizione clinica, in base alla diagnosi del veterinario del contraente e confermata dal veterinario fiduciario della Compagnia, che lo renda permanentemente incapace di essere utilizzato per lo scopo per il quale è assicurato, nonostante non sia necessario l’ abbattimento per ragioni umanitarie; in caso di liquidazione di un simile sinistro da parte della Compagnia assicuratrice, il cavallo diverrà di proprietà della stessa.

Sterilità stalloni. In questo caso viene assicurata la perdita economica del contraente nel caso in cui lo stallone diventi in modo permanente impotente, sterile o inadatto alla monta in conseguenza di infortunio o malattia sopravvenute nel corso di validità del contratto. Anche in questo caso, qualora la Compagnia liquidi un sinistro, lo stallone diverrà di proprietà della stessa.

Gravidanza fattrici. La garanzia copre i casi in cui il puledro della fattrice assicurata non nasca vivo per svariate cause o se nato vivo muoia per infortunio o malattia prima della scadenza del contratto.

Avv. Susanna Fusco

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