BARBARA MORALI – IL MIO VERMEZZO

Quattro Chiacchiere con  Barbara Morali, “anima” di Vermezzo.

In un Palashowjumper per noi inusuale, senza i rumori ed i suoni caratteristici delle giornate di concorso, parliamo con Barbara della stagione che sta per volgere a termine, di quella che verrà, delle sue aspettative ed i suoi desideri per il futuro

  • Barbara come è andata la stagione di Vermezzo?

Direi bene. Oltre ai soliti concorsi nazionali abbiamo ripetuto il Milano Winter Show, l’evento per noi più importante. Il nostro impianto, per dimensioni ed organizzazione, ha ben retto ed accontentato le esigenze del pubblico Italiano, ma stiamo cercando di aprire sempre di più agli stranieri, in modo tale da creare situazioni sempre più favorevoli. Organizzando, per scelta, solo manifestazioni indoor, abbiamo programmato un concorso praticamente ogni settimana. Questo sistema ha retto bene ed i numeri di utenti ci hanno permesso di andare avanti serenamente. A gennaio abbiamo avuto un calo, generale, che non ha riguardato solo noi e questo in quanto all’estero vi sono circuiti importanti, come ad esempio Oliva, in Spagna, che attira sempre moltissima gente, tra cui parecchi Italiani e quindi, fisiologicamente, gli iscritti da noi calano. Su questo bisogna riflettere ed intervenire, perché può costituire un vero e serio problema.

  • Come sarà la stagione 2017/2018?

La stagione sarà improntata su due eventi Internazionali ed il Milano Winter Show diventerà il Milano Winter Tour. Sarà, nel suo complesso, un evento molto importante, in quanto abbastanza unico, per l’Italia, indoor. Non vi sono molto tour indoor e potrebbe essere una importante apertura nei confronti dei cavalieri e del pubblico estero. Spero che la Federazione appoggi questo progetto perché è molto importante. Tra non molto andrò ad esporlo, con la speranza e l’aspettativa di trovare una collaborazione importante da parte dei vertici federali. Mi aspetto (e spero) che la Federazione non ci limiti in queste iniziative perché altrimenti creeremmo solo porte chiuse ad un sano e serio sviluppo.

  • Quale secondo te la ricetta per attirare sponsor, cavalieri e pubblico, anche non del settore.

Bisogna portare l’Italia ad un livello tecnico superiore. Organizzare più CSI, quelli ad una stella abbinati a quelli a due, tre e quattro stelle. Attirare i cavalieri esteri, il pubblico estero, creare movimento e, perché no, opportunità anche professionali. L’Italia è amata dagli stranieri, abbiamo, in ambito turistico, moltissimi visitatori. Paesaggi, cibo e moda. Il Milano Winter Show ha sempre abbinato concorsi ed eccellenze Nazionali. Penso sia l’arma vincente. Oggi, creare circuiti importanti, in Italia è difficile, perché sono eventi con poco ritorno. Contrariamente a quanto si pensa i Comitati fanno fatica e se non sono appoggiati nel modo giusto dalla Federazione si assisterà ad una cancellazione di un numero sempre maggiore di concorsi, col rischio del collasso di tutto il sistema. All’estero, le Federazioni sono sempre più portate a favorire le manifestazioni Internazionali.

  • Si dice che la diminuzione delle iscrizioni, sia dovuta all’alto costo dei concorsi (iscrizioni, box eccetera), ma esiste un metodo per poter abbassare questi costi oppure siamo oramai al limite?

Tutto si può fare. Basta avere la volontà di farlo. I Comitati comprano dei servizi dalla Federazione ed i costi di questi servizi sono alti. Inoltre, la Federazione, dovrebbe prendere quote di spettanza più basse e si dovrebbe arrivare, di comune accordo,  ad una sorta di livellamento verso il basso dei montepremi. In questo caso si….minori costi per i Comitati equivale a minori costi per gli utenti.

  • Ultima cosa. Vai a ruota libera. Un messaggio che vuoi recapitare a tutto il comparto.

La cosa più importante, oggi, sarebbe quella di riuscire a non fare “espatriare” le nostre eccellenze. Restando nel mondo equestre vediamo sempre più Italiani impegnati in posti chiave delle grandi organizzazioni, non necessariamente parlo solo di cavalieri. In questo momento siamo penalizzati. Bisogna fare qualcosa per invertire questa tendenza, ma bisogna farlo presto. Subito!! 

Idee chiare, messaggi forti. Realismo imprenditoriale che non lascia spazio alle “vie di mezzo”. Si cresce così, con la determinazione propria di chi cerca e vuole il meglio.

Questa è Barbara Morali, questo è Vermezzo.

Fabrizio Bonciolini & Susanna Fusco

2 marzo 2017

foto di copertina e foto dell’articolo: per gentile concessione di Barbara Morali

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