Caro Ferdy ti scrivo – due o tre cose che vorrei dire a Ferdinando Acerbi

Caro Ferdy,

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che hai vinto una gara? Tanto……forse, ma non poi così tanto.

Il tempo…..quel cumulo di ore, giorni ed anni che si porta dietro emozioni, gioie, dolori, vittorie e sconfitte. Sorrisi e lacrime che si accavallano, che sembra facciano a pugni ma che sostanzialmente sono figli di una stessa madre. Il tempo che, dicono, scacci e metta tutto in ordine, che ricomponga dei puzzle i cui pezzi sono sparsi sul pavimento. Forse è così…..o forse no.

Il punto è che tu non hai mai smesso di vincere. Non so cosa tu abbia provato ieri, non voglio saperlo. E’ una roba tua, intima che più intima non si può. La cosa essenziale è che hai ricominciato così come avevi lasciato. Lasciato? No. Non si lascia mai. Quando sei cavaliere lo sei per sempre e non c’è nulla che possa cambiare questo. Una volta in sella tu sai benissimo cosa si deve fare…..tutto il resto sono stupidate.

“Non mollare mai”. Questo è il più bel messaggio che potevi dare a tutti noi, perché in qualsiasi situazione, in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo c’è sempre qualcosa per cui ne valga la pena.

Non smetterò mai di ringraziarti per l’esempio che, giorno dopo giorno, continui a proporci. Tenacia e determinazione. Solo così si arriva dove si vuole.

Grazie amico mio e complimenti. Questo non è l’arrivo, ma semplicemente una tappa intermedia. Ben altri traguardi avranno l’onore di aspettarti.

In bocca al lupo.

Fabrizio Bonciolini

Aprile 2016

 

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