Caro Pi.Gi ……..

Il tempo scorre via veloce.

Così tanto veloce ed intensamente pieno da farci, a volte, archiviare un pò di cose in un cassetto chiuso, ma non a chiave, in modo tale che se volessimo andare a riprendere qualche brandello di storia recente potremmo farlo senza troppi problemi.

Ed ogni tanto fa bene fare questa operazione. Perchè la vita è fatta di momenti, di passaggi obbligati che magari, subito, vengono presi così come sono, senza curarsi, non per negligenza ma per mancanza di tempo, di quanto realmente pesino o possano pesare, sia in negativo che in positivo, su ognuno di noi.

Serve per capire da dove, in un dato momento, si è partiti e guardare dove si è ora.

E’ proprio così Pi.Gi.

Un anno e mezzo fa, quando Chiba Chiba se ne andò per una stramaledetta colica tu dicesti  “ è scomparso il futuro”.

Si, in quel momento era così. Speranze riposte che si sgretolano in cinque minuti. Non si può essere ottimisti in quei momenti … Ti crolla tutto addosso, ma, se si ha le perseveranza e la forza di continuare, a testa bassa, a lavorare e a voler riuscire, prima o poi il vento cambia.

Ma i momenti negativi, le situazioni frustranti, di solito non arrivano mai da sole.

Ed ecco Catwalk che prima si infortuna, poi riprende e si nfortuna di nuovo, questa volta definivamente. Un “genio”, come lo chiami tu, che poteva ancora dare tanto, ma che il destino ha voluto fermasse la sua carriera, forse troppo presto.

E poi Bohemian Rhapsody, “Nice Song”, che hai portato dalle 140 ai Gran Premi e proprio nel momento in cui iniziava a volare “la dove osano le aquile” ti è stata venduta.

E Heartbreaker, con quel problema allo zoccolo che tanto l’ha tenuto fuori combattimento, ora finalmente risolto.

E Casallo, “Wonder Horse”, che va tenuto nella bambagia perchè il ragazzo, soprattutto caratterialmente, è una bella gatta da pelare. La gioia di Dublino, la gioia di Roma e poi quel bellissimo e maledetto Aachen che, di fatto, ti esclude dai Campionati Europei e che lo ferma per un lungo periodo.

Si sa che con i cavalli è così, ma qui ce n’è da minare i caratteri più forti !

E poi, come spesso capita nella vita, la ruota gira.

Cavalli giovani che crescono. Ugano e Driandria che, piano piano, soprattutto la seconda, da “rimorchi” stanno diventando delle fuoriserie. La crescita, lenta e ragionata, di Casago, “Il principe ereditario”, tanto qualitativamente buono quanto bello da vedere.

E poi c’è quella profezia. Quel “Ti sta per arrivare un supercavallo in scuderia” detto da uno che con i cavalli c’entra pochino !!! Cose, si pensa, a volte buttate li non si sa perchè.

E guarda caso prima incontri Cochello – “provo le stesse sensazioni di quando, alla sua età, montavo Casallo”.  E questo già basterebbe per avvalorare quanto ti è stato detto e, in effetti, questo hai pensato … ma poi, ecco, come per magia, che arriva quel grigio, l’ennesimo, Alicante, lui si bello che pronto per affrontare la “roba seria”, da subito, tempo di regolare l’intesa.

Si, la ruota gira Pi.Gi ed ora, anche con il rientro di Wonder Horse all’orizzonte, la questione si fa spessa e ti pone, forse come non mai, in una condizione di tornare ad essere davvero tanto ma tanto competitivo. Forte come prima, forse di più.

D’altra parte, come dice Kahlil Gibran, “per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte” e qui, l’alba che si intravede, è bella illuminata.

Ciao Mon Ami.

Suerte !!

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

05 dicembre 2017

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