Cose da Piazza di Siena 3 – Piccolo Gran Premio a Farrington. Grande Paolo Adorno. Marco Pellegrino davanti all’elite. Bryan Mascenti: una storia da brividi. Coppa delle Nazioni : maledetta setola !

Il Piccolo (piccolo è un eufemismo) Gran Premio dell’87^ edizione dello CSIO d’Italia vola negli Stati Uniti.

Lo vince un binomio strepitoso, Kent Farrington e la splendida Gazelle.

Cinquantasei partenti e solo cinque netti … cinque binomi a contendersi la vittoria in questa gara prestigiosa.

Oltre al duo a stelle e strisce si presentano, per il secondo round, l’Elvetico Yannick Jorand con Cipetto2, Daniel Deusser con Jasmien VD Bisschop, Martin Fuchs con Silver Shine e il nostro Paolo Adorno con Fer ZG.

Farrington e Gazelle ottengono un altro netto, facendo segnare un tempo imbattibile, 40.70, quattro secondi e venti centesimi più veloci del rosso-crociato Jorand che porta Cipetto2 al secondo “zero” col tempo di 44.90. Il terzo netto e il terzo gradino del podio sono per Paolo Adorno e Fer Zg che chiudono in 45.19. Bravi Paolo e Fer, grande prestazione ! Quarto posto per il cavaliere di “casa Conter” Daniel Deusser e Jasmien e quinto per il vice Campione del Mondo, Martin Fuchs e Silver Shine, entrambi vittime di un errore al barrage.

La classifica

https://www.livejumping.it/ShowJumping/AR24819/Classifica8.pdf

Sul campo in sabbia del “Galoppatoio” suona l’inno per un binomio che in questa prima parte di stagione ha ottenuto risultati importanti. La 145 a tempo è infatti vinta da Marco Pellegrino e la sua Vick De Croisy che mette in riga  l’elite del salto ostacoli Internazionale: Daniel Deusser, Simon Delestre e Lorenzo de Luca, rispettivamente secondo, terzo e quarto. Quinto posto per Bryan Mascenti con Fentanil. Bryan è arrivato a Roma, “ripescato” dopo il forfait di Nico Lupino, infortunatosi. Ha inanellato ottime prestazioni, vincendo una gara nei sette anni e piazzandosi in praticamente tutte le categorie a cui ha partecipato. Ma ieri, Bryan aveva la commozione dipinta sul volto. Infatti proprio ieri mattina l’altro suo cavallo di punta, Eranthis, ha dovuto subire l’eutanasia a causa di un’ernia che ha causato serie complicazioni a livello intestinale. Crediamo che oggi, questo ulteriore piazzamento, Bryan lo voglia dedicare proprio al suo compagno di tante battaglie che se ne è andato troppo presto, in uno di quei modi che non vorremmo che capitassero mai. Ciao Eranthis.

Il decimo posto di questa gara è di Bruno Chimirri in sella a Pistol Pete 111 Z.

La classifica

https://www.livejumping.it/ShowJumping/AR24819/Classifica7.pdf

Torniamo per un attimo alla Coppa delle Nazioni disputata ieri, di cui molto si è scritto e molto si è detto.

Dal nostro punto di vista non è stata una Coppa negativa. Certo, non salire sul podio, ai più potrà essere sembrata una debacle, dopo gli ultimi due anni di successi, ma, analizzando le prestazioni dei nostri ragazzi, si intravede parecchio di buono.

Luca Marziani e Tokyo fanno un bel primo giro, “macchiato” da un over-time di un secondo. Nel secondo round vengono due errori, ai quali Tokyo e Luca non ci hanno abituati, ma può capitare e ovviamente capita quando non deve o non dovrebbe.

Per Lorenzo de Luca e Ensor i due errori vengono nella prima tornata, qualcosa non andava. In campo prova, prima della seconda manche, Lorenzo ha rimesso le cose a posto, riprogrammando la pulsantiera della sua “macchina da guerra”, con un lavoro preciso e centrato e il risultato è stato un secondo giro da favola.

Riccardo Pisani e Chaclot. Non ce ne voglia Riccardo, ma crediamo che nel primo giro abbia un po’ pagato il “noviziato”. Scendere per la prima volta nell’ovale, in questa gara, davanti a questo pubblico, con le grandi, giuste e meritate aspettative che ci sono per lui e il suo stupendo stallone, non può non creare emozione. Ghiaccio rotto, un errore a percorso e un futuro più che roseo davanti.

Lucia Vizzini e Filou. La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo ! quella maledettissima setola che si apre quando non dovrebbe e Filou, giustamente, viene ritirato al secondo giro. Una sua buona prestazione, che è nelle sue corde e in quelle di Lucia, avrebbe potuto farci raggiungere il podio, anche se sul gradino più basso.

Bravi ragazzi, anche senza medaglia.

Infine, una preghiera al Presidente Mattarella: Presidente, se l’anno prossimo deciderà (come speriamo) di tornare a Piazza di Siena durante la Coppa, programmi il suo arrivo nell’intervallo tra la prima e la seconda manche e non a gara iniziata. La preparazione in campo prova, soprattutto in una gara così importante, richiede concentrazione e tempistiche ben precise. Un’interruzione di dieci minuti potrebbe comprometterle. Grazie.

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

25 maggio 2019

 

 

 

 

 

 

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