DOMENICO CARLINO – Vorrei diventare un professionista. Come il mio conterraneo Lorenzo …

C’è un ragazzo di quattordici anni. Si chiama Domenico, Domenico Carlino.

C’è una famiglia, la famiglia di Domenico. Papà Raffaele, mamma Giulia e Francesca, la sorella. Una famiglia che supporta la sua carriera, si, perché, Domenico, fa lo sport più bello del mondo. Monta a cavallo e fa le gare. Gare grosse, fa Domenico.

C’è un istruttore, Gianluca, Gianluca Caracciolo, che non fa solo l’istruttore, ma anche il Cavaliere ed è uno che vince, che vince tanto.

Ci sono due cavalli. Due cavalli di quelli “giusti”, Ospite d’Onore di Ca’ San Giorgio e Annaley Courage.

Questo mix è una delle ricette per il successo, successo presente che, in prospettiva, potrebbe trasformarsi in trionfo.

Siamo dalle parti di Lecce. Quella Lecce che ha dato i natali ad un altro nostro Cavaliere, Lorenzo si chiama, Lorenzo de Luca e, come inizio, non c’è male.

Bussiamo alla porta di casa Carlino ed andiamo a conoscere Domenico, anche attraverso ciò che ci dicono mamma Giulia, papà Raffaele, la sorella Francesca e Gianluca Caracciolo, il suo istruttore.

1) Ciao Domenico. Partiamo dalla fine. Nell’ultimo concorso a San Giovanni c’è stato il tuo debutto in una 150. Dicci un po’…….come è andata e cosa hai provato.

Il debutto nella 150 è stato incredibile ed emozionante,. Il giro era impegnativo e tecnico e, per la verità, anche piuttosto alto. Nel momento in cui sono entrato in campo ho pensato solo alla gara e solo dopo, ho realizzato di aver affrontato una gara così importante chiudendo all’ottavo posto. È stata una grande soddisfazione che ha reso felici tutti quanti.

2) Raccontaci come tutto questo è iniziato……..quando e perché hai cominciato a montare, chi è stato il tuo primo istruttore, il cavallo che ti ricordi durante questa prima parte del tuo percorso. Un po’ di queste cose qui insomma.

Non c’è un motivo preciso per cui ho incominciato a montare. Da piccolo mi piacevano molto i cavalli ed ero un grandissimo fan di Zorro e del suo Tornado. Sono salito per la prima volta su un cavallo di nome Silvano all’età di tre anni circa grazie a Sara Tundo,  mentre la mia prima lezione l’ho fatta con Mario Galati che mi ha fatto conoscere ed amare questo sport. Di quei tempi ricordo sicuramente la gioia e la felicità che provavo ogni volta che andavo a montare.

3) Come va la scuola?  Non ti pesa fare quello che fai, cioè, spesso e volentieri i fine settimana in concorso quando magari i tuoi amici vanno a giocare a pallone o magari si ritrovano. Cosa ti dicono quando al lunedì torni in classe e racconti loro come sono andate le tue gare.

La scuola va bene e, anche se con tanti sacrifici, riesco a conciliare lo sport con lo studio che comunque ritengo una cosa molto importante che non va trascurata. Non mi pesano i sacrifici e non invidio i miei amici perché andare a cavallo è veramente quello che mi piace fare. Nessun’altra cosa mi trasmette le stesse emozioni e mi rende felice allo stesso modo. In verità i miei amici non si interessano molto delle mie gare ma credo che ciò sia normale dato che questo sport può essere capito solo da chi ne è veramente appassionato.

4) Raccontaci una tua giornata tipo. Domenico a scuola e poi a cavallo.

Diciamo che le mie giornate sono occupate dalla scuola e dall’equitazione che mi impegnano per il maggior numero delle ore. La sera di solito sono molto stanco e cerco di andare a letto quanto prima possibile dopo aver cenato con i miei genitori e aver passato un po’ di tempo insieme.

5) Che rapporto hai con i tuoi cavalli? Come li consideri?

Ho veramente un buon rapporto con i miei cavalli, cerco sempre di rispettarli e di trattarli nel migliore dei modi. Lì reputo dei compagni fantastici, sempre pronti a dare il meglio di se’ e ad accompagnarmi in ogni mia esperienza. Sono abbastanza diversi tra loro ma li reputo tutti e quattro, anche se per motivazioni diverse, speciali e unici.

6) Chi è il tuo cavaliere preferito? Se mi rispondi Gianluca Caracciolo non vale……..

È inutile dire che ammiro e stimo molto Gianluca come cavaliere e soprattutto come Uomo. Quello che faccio lo devo a lui. Ma se parlare di Gianluca non vale…..dico che sono tanti i cavalieri che mi piacciono. Uno fra questo è Lorenzo De Luca di cui mi piace l’atteggiamento grintoso ma soprattutto il fatto che sia rimasta una persona umile pur essendo tra i migliori al mondo.e questo fa sicuramente di lui un vero campione.

7) Mamma Giulia. Parlaci di Domenico, ma soprattutto, Raccontaci come vivi le sue performance equestri. So che per portare Domenico a montare fate un bel po’ di chilometri. La soddisfazione ripaga le ore in macchina.

Domenico è veramente un bravo ragazzo. Personalmente lo vedo serio e professionale in tutto quello che fa. Poi è sempre un ragazzo di soli 14 anni ma ciò che lo contraddistingue è un animo sincero e genuino. Domenico in questo periodo di crescita sta evidenziando quello che sarà il suo carattere:  determinato e coraggioso e comunque buonissimo con tutti. Dovrebbe però essere meno critico con se stesso e gioire un po’ di più quando c’è il risultato. È inutile dire che per me ogni gara è come se fosse la prima: non riesco proprio a stare tranquilla, mi agito…..
Si, è vero facciamo tanta strada per arrivare a Bari ma siamo contenti che Domenico sia seguito da un professionista come Gianluca.

8) Papà Raffaele l’avresti mai detto! Il tuo ragazzo che è così giovane arriva lì dove è arrivato fin’ora……Cosa si prova?

No, sinceramente no. Se me lo avessero detto non ci avrei mai creduto.Sta succedendo tutto molto velocemente, dalle 125 con i pony,  ai GP con i cavalli, sono passati meno di due anni.Quando  lo vedo in gara mi inorgoglisce, mi fa sentire importante, soprattutto quando vedo un ragazzino della sua età che cerca di  racimolare qualche secondo a quelli che sono dei veri e propri professionisti .

9)  Domenico, hai mai cercato di convincere Francesca, tua sorella, a buttare via la racchetta da tennis e a salire in sella?

Personalmente penso che ognuno di noi debba essere libero di fare ciò in cui crede e poi lei a tennis è abbastanza brava.

10) Domenico, detto fuori dai denti…..dove ti piacerebbe arrivare.? Qual’ è il tuo sogno per cui lavorare?

Il mio sogno è quello di diventare un cavaliere professionista. So bene che dovrò lavorare  tanto cercando di migliorarmi sempre di più infondo il nostro è uno sport che richiede tanto lavoro per pochi minuti di gara. Non importano le rinunce e i sacrifici ma se questo è il prezzo da pagare per raggiungere il mio obiettivo……io sono pronto.

11) Domenico, oltre ad andare a scuola, studiare e montare a cavallo, hai tempo per fare qualcos’altro o ti piacerebbe fare qualcos’altro?

Quando ho del tempo libero mi piace stare con i miei amici dato che li vedo molto poco. Quando ci incontriamo sono felice perché riesco ad essere spensierato e a godermi ogni momento. Mi piace anche andare al cinema, ascoltare musica e disegnare.

12) Mamma Giulia e papà Raffaele si potesse tornare indietro, rifareste tutto ciò che avete fatto con e per Domenico o magari lo dirottereste verso un altro sport.

Sicuramente l’equitazione insegna tanto ai ragazzi. Equilibrio, tenacia ma soprattutto il rispetto grande verso il cavallo che, in quanto essere vivente, merita considerazione.La nostra è una famiglia che ama gli animali e per questo siamo felici che Domenico abbia scelto questo sport.Noi siamo felici perché lui è felice.

13) Francesca, tuo fratello è una piccola star, ma tu, cavalli, proprio no? Non ci pensi neppure? Ma tu sei una fan sfegatata di tuo fratello o una tifosa critica?

No, non ci ho mai pensato. Non perché non ami il mondo equestre ma più che altro per mancanza di tempo e sicuramente passione. La passione, quella vera, si coltiva da bambini e soprattutto credo nasca un po’ nascosta in ognuno di noi. Il segreto è saperla tirare fuori. Sono senza dubbio un’amante dei cavalli ma non ho probabilmente la stessa passione che nutre mio fratello. Per quanto mi riguarda sono molto orgogliosa di lui, nel suo piccolo mi insegna tante cose e guardarlo oggi mi emoziona per molteplici ragioni, una delle quali è la consapevolezza di averlo visto crescere, lavorare, sudare, ottenere e soprattutto non accontentarsi.Tifo per lui è sempre lo farò …..È una persona meritevole ma soprattutto dall’animo buono!

14) Gianluca, un tuo parere su Domenico Cavaliere. Qual è la sua qualità preponderante e dove deve migliorarsi?

Domenico, oltre ad avere una ‘stoffa’ innata è molto dedito all’ apprendimento: ascolta, riflette, prova, sbaglia, riprova, con l’ entusiasmo e la voglia di chi sa che nel nostro sport ogni giorno c’è qualcosa da imparare. Concetto semplice ma un po’ ‘ fuori moda’. La determinazione , la voglia di essere competitivo, a volte guardiamo il campo e mi ‘ propone ‘ delle girate estremamente difficili , io inizialmente lo guardo perplesso, poi gli dico..va bene facciamola!! La strada è lunga, avrà tempo per migliorare e fare esperienza, i presupposti non mancano. Parola chiave, PASSIONE !!!

15) Domenico, un’ultima cosa e poi ti lasciamo ai tuoi impegni. Immagina di essere seduto davanti a tanti ragazzi e ragazze della tua età. Prova a spiegare loro perché vale la pena di montare a cavallo e fare sacrifici per questo.

Vale la pena montare a cavallo perché l’equitazione è uno sport che ti fa emozionare, ti rende più maturo, ti da modo di migliorarti sia come cavaliere che come persona. Ti insegna a lottare per raggiungere un obiettivo, ti insegna a fare tanti sacrifici ma ti da altrettante soddisfazioni. Ti insegna ad essere forte perché mollare è troppo semplice. Ogni gara è una storia a se’ e quando le cose non vanno come vorremmo bisogna avere la forza di reagire anche quando reagire sembra molto difficile. La bellezza di questo sport sta nella sua imprevedibilità, in gara tutto deve essere perfetto. E poi ci sono loro……i cavalli. Esseri speciali, sensibili che sanno amare veramente tanto senza aspettarsi nulla in cambio.

Eccolo qui, Domenico Carlino. Un ragazzo come tanti, anzi no, come non tanti. Serio, appassionato, riservato. Idee già chiare e voglia di imparare ed emergere. Per ciò che possa valere, noi ci scommettiamo. Il buongiorno si vede dal mattino ed alba più chiara di questa ………

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

27 novembre 2017

Grazie a Raffaele, Giulia e Francesca Carlino, a Gianluca Caracciolo e, naturalmente a Domenico ed ai suoi cavalli

Le foto ci sono state concesse dalla famiglia Carlino

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