Eleonora Ganucci – e io li riporto a casa………

Eleonora non ha vinto un campionato (o meglio, lo ha vinto si, qualche anno fa). Eleonora ha vinto qualcosa di più. È una storia di amore infinito, di rispetto, di passione viscerale e mai doma. È una gran bella storia.

– Eleonora, giusto per conoscersi un pò di più. I tuoi inizi con i cavalli. Dove, come, quando e con chi.

Quando avevo 6 anni mio fratello mi ha accompagnato a vedere i cavalli al centro ippico e subito mi è venuta una gran voglia di provare a montare. È bastata la prima lezione con la Lulù nel “tondino” per far schioccare l’amore per i cavalli e per l’equitazione.

Cosi ho iniziato a frequentare sempre di più il centro ippico. Inizialmente 1/2 volte alla settimana, poi tutti i giorni, fino ad arrivare a passarci settimane intere. Ricordo ancora le splendide e numerose “Settimane Pony” che organizzava la Grazia – la mia istruttrice: si arrivava al centro ippico il martedi mattina, si montava 2 volte al giorno, ci insegnava a prendersi cura dei cavalli, e dopo pranzo ci faceva un’oretta di teoria, poi si dormiva lì – solitamente in tenda – fino alla domenica sera.

Vorrei veramente ringraziare di cuore la Grazia che mi ha trasmesso tutto l’amore che provava per i cavalli, mi ha insegnato a montare con tutta la passione possibilmente immaginabile e si è dedicata ai cavalli e a noi bimbetti con tutta se stessa.

– Poi arriva Fantast……e da qui io mi ritiro in buon ordine; a te la parola e raccontaci per filo e per segno tutto quello che è successo….fino ad oggi.

Dopo un paio di anni ero finalmente pronta per iniziare a cercare un pony. Così sono andata a provare Fantast, ed è stato amore a prima vista. Lui mi ha insegnato a montare e mi sono tolta tante soddisfazioni facendo le mie prime garette di Completo. Con lui è nato un rapporto meraviglioso… Ricordo che gli avevo insegnato a seguirmi, ed ogni giorno, dopo lezione, lo dissellavo e toglievo la testiera dove tenevo il cassone, e mi seguiva passo passo: ogni volta che mi fermavo si fermava e ogni passo che facevo lo faceva anche lui.

fantast

Fantast

Poi è arrivato il momento di comprare un nuovo pony per fare delle gare un po’ più grandi… Cosi ho preso armi e bagagli e sono andata in Irlanda dove ho incontrato il mio secondo amore, Mr Moonglow. Anche con lui è scoccata subito la scintilla ed abbiamo iniziato a divertirci sia sui campi di gara, che nei nostri momenti in solitudine al box o quando lo portavo a mano a mangiare un po’ di erbetta.

Finito l’era dei pony è stato il momento dei cavalli. Proprio in quel periodo è arrivato il nuovo istruttore, Riccardo. Lui si è subito messo in moto e mi ha fatto un regalo enorme portandomi a provare lo splendido Qualypso. Sono bastati 45 minuti di lezione per farmi innamorare perdutamente di lui. Qualypso è un po’ più vivace ed arzillo, ma proprio questo suo lato del carattere mi ha dato modo di crescere e di imparare molto. La complicità tra noi era al massimo e ciò ci ha permesso di divertirci insieme, di fare moltissime gare, e di toglierci delle soddisfazioni immense.

qualypso

Qualypso

Poi, iniziando l’università e dovendomi spostare da un paese all’altro, ho dovuto fare la scelta di smettere di montare poichè non credevo fosse giusto per loro spostarli da un posto all’altro come delle trottole. È stata una decisione dura, ma, visto che sono riuscita a tenere tutti i cavalli al centro ippico, ero felice di poterli vedere ogni volta che volessi e di sapere che fossero in buone mani.

Un paio di settimane fa ho ricevuto la notizia che dei cavalli erano stati messi all’asta. Tra questi c’erano Fantast e Qualypso: uno è stato protagonista dell’inizio del mio percorso agonistico e l’altro della fine. Inevitabilmente sono scoppiata in un lungo pianto, per la tristezza di questa situazione e per la paura di dove potessero andare a finire.

Negli anni entrambi mi hanno dato tanto amore ed affetto, tanta compagnia, e tante soddisfazioni. E il minimo che potessi fare era cercare di ricambiarli in qualche modo. Così, insieme alla mia famiglia, abbiamo cercato e trovato una soluzione, ricomprandoli, per potergli donare una vita felice e gioiosa proprio come loro l’hanno resa a me per molti anni.

Non credo vi sia altro da dire, se non un grazie di cuore ad Eleonora, che ci ha dimostrato quanto l’amore e la gratitudine possono fare per ringraziare questi nostri splendidi amici che, di solito, ricevono molto meno di quanto danno. Non in questo caso!! Grazie Eleonora, complimenti davvero!!

Fabrizio Bonciolini & Susanna Fusco

con Eleonora Ganucci

Marzo 2016

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