ELISA ANTINORI – A CAVALLO DI UN SOGNO.

Prendere e partire.

Farlo a diciassette anni, anche se per un breve periodo, così, per assaggiare il sapore dei propri sogni.

Elisa l’ha fatto. E noi, con lei, cercheremo di raccontare i suoi di sogni.

 

  • Elisa, innanzitutto raccontati. Chi sei, cosa fai e la tua vita con i cavalli prima di questa tua esperienza.

Ciao, sono Elisa Antinori e ho 17 anni, frequento il quarto anno liceo linguistico ad Ancona ed abito a Sirolo, un piccolo paesino nella riviera del Conero, ho iniziato ad andare a cavallo all’ età di 11 anni nel maneggio sotto casa, qui si faceva endurance, e dopo qualche anno avevo capito che questa disciplina non faceva per me così ho iniziato ad ampliare i miei orizzonti e guardando alcuni video su youtube è nata la passione per la monta inglese, così per un periodo frequentavo due maneggi contemporaneamente fino a che non ho deciso di lasciare il mio primo maneggio e andare nel mio attuale. I cavalli da sempre hanno rappresentato un obbiettivo di vita, un punto fermo. Passavo sabati interi in maneggio, ero la prima ad arrivare e l’ultima ad andare via, era diventato la mia seconda cosa, quel luogo magico dove sono cresciuta, non rimpiango di aver passato la maggior parte del mio tempo con i cavalli perché io stavo bene ed ero felice. Passo dopo passo i miei sogni crescevano, i miei obbiettivi diventavano sempre più forti fino a che ho deciso di mettermi in gioco sul serio. Nel mio primo maneggio ho conosciuto un cavallo, che ha cambiato radicalmente la mia vita, a lui devo tantissimo, ora questo cavallo è mio, si chiama Fulmine XV ha 26 anni e resterà con me fino alla fine. Non potrò mai lasciarlo dopo tutto quello che abbiamo passato e dopo tutti i progressi che abbiamo fatto insieme. Ora lui lavora qualche ora a settimana con i bambini della scuola e ogni tanto andiamo a farci una passeggiatina in campagna.

  • Una ragazza della tua età aspetta la fine della scuola per andare in vacanza, divertirsi, non pensare……tu invece hai deciso diversamente. Cosa hai deciso e perché.

Ho deciso di dedicare questa estate ai cavalli perché ne sentivo la necessità. Ero cosciente del fatto che avrei perso dei momenti magnifici con i miei amici al mare; ma i cavalli sono sempre venuti prima di qualsiasi cosa ed infatti non mi sono tirata indietro di fronte ad un’opportunità come questa; tempo una settimana, valige e biglietto alla mano, sono partita.

  • Quindi  un giorno ti ritrovi in Inghilterra, presso le scuderie di Andrea Verdina. In che modo è avvenuta questa scelta?

Era da qualche mese che stavo cercando qualcosa da fare con i cavalli nel periodo estivo, e un giorno era capitato sulla mia bacheca un post di Andrea, ripostato dal gruppo ‘’cavallo sella italiano’’, che cercava una ragazza alla pari per un periodo minimo di 3 mesi; così da lì é nato tutto, ci siamo scambiati alcune mail, e poi il 15 giugno sono partita.

elisa-con-andrea-verdina

Elisa con Andrea Verdina

  • Raccontaci una tua giornata tipo in scuderia.

La mia giornata iniziava alle 7:00, la prima cosa che facevo era controllare tutti i cavalli, dare il fieno, il mangime e poi fare i box e a dare un’occhiata agli altri al prato ( i paddock sono immensi), poi portavo in scuderia i cavalli che a rotazione di notte andavano fuori, ripassavo i box e nel frattempo si fanno le 10:00 e questa é normalmente l’ ora in cui Andrea arrivava. Prima montava lui e poi montavo io. Dopo aver lavorato tutti i cavalli ripassavo i box e dopo di che un piccolo break. Verso le 14:00 iniziavo a sistemare la selleria, ingrassavo tutte le selle, testiere e pettorali, dopo di che andavo a fare il mangime e a preparare le reti del fieno. All’incirca verso le 16:00 iniziavo a rifare i box, davo da mangiare, mettevo al prato i cavalli che passavano la notte fuori, un ultimo giro di controllo al prato e poi chiudevo la selleria e per le 17:30 si tornava a casa. Il caravan era la mia casetta, una cosa che adoravo del vivere lì è che una finestra della cucina/salotto dava su un paddock così ogni sera avevo la compagnia di un cavallo.

elisa-caravan-vista-paddock

caravan vista paddock

  • C’è un episodio che rende indimenticabile questa tua esperienza?

La prima volta che Andrea mi ha fatto lezione mi sentivo un po’ come una bambina che saliva in sella per la prima volta. Guardando cavalieri del calibro di Mark Todd di Andrea e degli altri che montavano lì mi sentivo propriamente una ‘’schiappa’’ e a fine lezione ( una lunga e faticosa lezione) mi domandò: – Ma Elisa quando tu tornerai in Italia cosa vorrai fare ?- Rispondere a quella domanda é stato difficilissimo, mi vergognavo a dire che mi sarebbe piaciuto diventare un’ amazzone, perché a vedermi mi sentivo un’ incapace che ambiva a qualcosa di impossibile, perciò rispondere é stata un’ impresa, ma alla fine quasi bisbigliando dissi: – Il mio sogno é competere, arrivare al top – e la cosa che più mi ha colpito di questo grande cavaliere é ciò che rispo- se: – questo era proprio quello che volevo sentirmi dire.- In quel momento ho capito che finalmente avevo trovato il mio istruttore, nell’istante in cui anche io mi vergognavo di me e dei miei sogni Andrea ci aveva creduto. Questa scena non la dimenticherò mai.

  • In questo periodo…..cosa ti è mancato di più dell’Italia e della tua città.

La cosa che mi è più mancata dell’Italia sono state le lasagne!! Mi ricordo che un giorno girando in scuderia iniziai a sentire profumo di lasagne, vi assicuro che sembrava veramente che qualcuno le stesse cucinando … a quel punto ho capito che l’Italia iniziava a mancarmi. Andrea però ha sopperito anche a questa mancanza perché oltre ad essere un ottimo cavaliere è anche un ottimo pizzaiolo; alcune volte si organizzavano delle serate a base di pizza con le altre ragazze che durante l’ estate venivano a fare degli stage in scuderia e con le quali ho stretto anche una bella amicizia!

  • Il momento di ripartire…..commozione? Un arrivederci? Che cosa…..?

La partenza é stata un momento difficilissimo, mi ero affezionata tantissimo a quei cavalli, in fondo sono stata con loro 3 mesi, me ne prendevo cura tutti i giorni, mi sentivo quasi una mamma. Prima di partire ho pianto, soprattutto per 3 cavalli della scuderia con i quali avevo instaurato un rapporto speciale. Sicuramente é un arrivederci, in fondo io in quel luogo ho lasciato una parte di me, il primo vero passo verso la realizzazione dei miei sogni é avvenuto là, la mia prima esperienza di vita l’ho fatta in mezzo a quei prati inglesi, la conferma di quello che voglio l’ho avuta lì. Il mio é decisamente un arrivederci.

  • Oltre al bagaglio con dentro i tuoi effetti personali……cosa c’è dentro l’altro bagaglio? Quello dell’esperienza voglio dire.

Rispondo con delle parole che Andrea mi ha detto in un’ occasione: – Elisa, non é da tutti avere l’opportunità di vedere e conoscere le eccellenze dell’ equitazione e apprenderne i segreti alla tua età –

elisa-in-esercizio

Elisa in esercizio

  • E ora Elisa? I cavalli restano un piacevole hobby o nelle tue intenzioni c’è di farne la tua vita?

Dopo questa esperienza posso dire che é quello che voglio dalla mia vita, voglio lavorare con i cavalli, il mio sogno é di competere a livello internazionale in salto ostacoli. Un altro di quei sogni che mi piacerebbe realizzare é quello di conoscere Eric Louradour, leggendo la sua storia mi ha colpito il suo modo di porsi con i cavalli e la maniera in cui lui lavora con loro. La strada é lunga ed in salita ma non mi sono mai arresa, ed é grazie anche a questa determinazione che sono arrivata fin qui, perciò anche se per il momento é molto difficile io non mi arrendo e cer- cherò di tirare fuori sempre il meglio di me ogni volta che monto.

  • Un tuo sogno…anzi due. Uno per la tua vita, l’altro legato ai cavalli.

Forse questi due sogni sono la stessa cosa, non posso immaginare la mia vita senza i cavalli, a volte a scuola ci chiedono come ci immaginiamo da adulti, ed inevitabilmente io finisco sempre sullo stesso discorso: i cavalli. La mia vita senza di loro non la immagino, non so dove mi porterà questa avventura ma sicuramente sto inseguendo quello che mi rende felice e se la felicità la ottengo con queste creature meravigliose allora posso dire che ne varrà sempre la pena.

  • Che dicono i tuoi genitori?

I miei genitori mi sostengono, sono molto felice che mi facciano vivere tutto questo da sola. Ultimamente si parla molto di ‘’ippogenitori’’, ecco loro sono l’esatto contrario, non seguono freneticamente tutte le mie lezioni, e non sanno molto di cavalli, ma il fatto che tutto quello che sanno lo hanno appreso da me mi fa capire che a loro interessa la mia vita e che quando gli parlo di cavalli loro mi ascoltano. Sono felice che mi lascino libera di sbagliare e di riprovare senza pressioni, questo é  importante. Loro appoggiano le mie scelte, forse non le condividono o forse non hanno sognato questa vita per me, ma vogliono la mia felicità e se tutto questo mi rende felice allora loro sono felici per me.

  • La tua, è un’esperienza che consiglieresti ai tuoi coetanei?

É sicuramente un’esperienza che consiglierei a tutti quelli che come me vogliono dedicarsi ai cavalli e al loro mondo. Mi piacerebbe raccontare un episodio, che ho vissuto questa estate; una ragazza che avevo conosciuto in scuderia mi disse che anche a lei sarebbe piaciuto fare un’esperienza come la mia, così esclamai  : – Allora fallo !- all’inizio lo avrebbe fatto poi dopo una settimana la chiamai per sapere se aveva deciso oppure no e lei con un po’ di tristezza rispose: – Guarda Elisa, a me piacerebbe, ma ci vuole coraggio, e io non c’è l’ ho -. Cosa voglio dire con questa storia? Voglio dire, ragazzi, che é vero, é difficile partire e lasciarsi dietro amici, vacanze, divertimenti, mare e tante altre cose, ma la vita è una sola e vivere di rimpianti è la cosa più brutta di questo mondo. Qualcuno una volta disse: – Carpe Diem –

  • Chi vuoi ringraziare per tutto questo?

Vorrei ringraziare prima di tutto mia madre, per avermi sempre appoggiato, soprattutto perché lei ha fatto un percorso per me; é partita dal ‘’ non ti comprerò mai un cavallo ‘’ al ‘’ Fulmine fa parte della nostra famiglia‘’, questa per me è stata la prova del fatto che lei non ama e non appartiene al mondo dei cavalli ma ama me e i miei sogni; quindi un grande grazie va alla mia mamma. Vorrei ringraziare Andrea per avermi dato un’opportunità unica, per avermi istruito come groom ma, soprattutto, per aver creduto in me quando anche io iniziavo a perdere la mia autostima. Per ultima ma non meno importante la redazione di equideando per avermi permesso di far conoscere la mia storia e dare a qualcun’ altro il coraggio di inseguire i propri sogni.

  • Ultima cosa. Un tuo messaggio per i ragazzi che vorrebbero avvicinarsi ai cavalli ed al loro mondo.

Ragazzi, i cavalli sono le creature più belle di questo mondo, non si può non innamorarsene; questo sport mi ha insegnato il rispetto, l’ amore , la sensibilità per la mia vita e a credere nei miei sogni. Questi animali mi hanno portato a lavorare su me stessa, hanno aumentato la mia autostima. Posso scommettere sul fatto che se non avessi avuto questa passione io non sarei quella che sono. Perciò consiglio a tutti di avvicinarsi a queste creature perché ci rendono migliori.

Che dire. Innanzitutto, Elisa, grazie per questa tua bella testimonianza e complimenti per ciò che hai dentro, per ciò in cui credi e per ciò che farai per raggiungere il tuo sogno. Per quanto ci riguarda ti abbiamo solo messo a disposizione uno spazio per raccontarti e raccontare questo tuo pezzo di vita che, da ciò che dici, ti ha parecchio formata in questa direzione. Non possiamo che augurarti il meglio e speriamo che questo tuo racconto sia di stimolo per tanti altri ragazzi che come te hanno un sogno, ma che a volte fanno un po’ di fatica a cercare di perseguirlo.

Grazie ancora e in bocca al lupo…..per tutto.

Fabrizio Bonciolini & Susanna Fusco

Ottobre 2016

About The Author

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *