EMANUELE BIANCHI – INIZIARE PER GIOCO…

Emanuele è un giovane Young Rider molto promettente. In questi ultimi anni ha ottenuto risultati molto apprezzabili e sempre migliori.

Emanuele, raccontaci la tua storia.

– A quanti anni ti sei avvicinato ai cavalli per la prima volta?

-Ho iniziato a montare i pony all’età di sei anni. Nessuno in famiglia andava a cavallo, siamo stati io e mia sorella che per gioco abbiamo voluto iniziare e i nostri genitori ci hanno assecondato..

– Chi sono stati i tuoi istruttori?

Ho iniziato a ‘’Le ginestre’’ di Buscate con Dante Bussu e Gioselinda Macchi. Con loro affrontai le prime gare ludiche con i pony e poi le prime b60.. Ci spostammo poi a Castellazzo che allora vantava una scuola pony importante con Nelly Mancinelli. Ci trasferimmo successivamente al Bedesco con la famiglia Cirocchi, e dopo qualche anno con loro iniziai a lavorare con Paolo e Giorgio Nuti, con cui collaboro tutt’ora. Voglio menzionare anche Eric Louradour con il quale ho collaborato dapprima grazie alla Sig.ra Valenzano Menada a Sanremo e poi come Tecnico giovanile.

– Sei riuscito a conciliare gli impegni sportivi con  i cavalli, con lo studio?

-Effettivamente non è semplicissimo, ma con un po’ di volontà si riesce a fare tutto, o quasi.. La mia fortuna è che al liceo ero in una classe tutto sommato tranquilla e riuscivo a seguire bene le lezioni, per cui recuperavo sempre ancora più tempo da dedicare ai cavalli.

 

– Devi rinunciare a qualche aspetto della vita dei ragazzi della tua età per seguire la tua attività di cavaliere?

-No, non considero il tempo passato in sella tempo perso e quindi non credo di rinunciare troppo alla ”vita da giovani”. Qualche sacrificio però è necessario farlo!

– Quali sono i tuoi cavalli in questo momento? – Hai in scuderia anche dei cavalli giovani da portare avanti?

-Al momento ho tre cavalli miei e due cavalli che mi sono stati affidati. Le più esperte sono sicuramente Vadetta e Zycalin (nella foto di copertina n.d.r.), con le quali ho affrontato le gare più impegnative quest’anno, e accanto a loro ho una cavalla francese di 6 anni di nome Azaria, uno stallone di 7 anni che si chiama Vivaldi di proprietà di Marco Albano e Candy girl, una cavalla baia di 8 anni di proprietà di Milena Pappa. Sono sempre in cerca di cavalli giovani perchè oggi è il solo modo di costruire un futuro solido.

 

Vadetta v Mattenhof

Vadetta v Mattenhof

– Sei legato particolarmente ad uno dei tuoi cavalli?

-Sono legato a tutti i cavalli che monto e soprattutto non dimentico quelli che ora non monto più ma che mi hanno insegnato tanto. Se dovessi dirne uno, direi sicuramente Cupido Z, per tutto quello che mi ha dato e per i risultati che mi ha permesso di ottenere.

Cupido Z

Cupido Z

– Chi è per te un cavallo….

– Un mio pari, da rispettare come rispetterei me stesso e da cercare di capire sempre, anche se è normale che ci siano momenti di feeling speciale con un cavallo e altri momenti più difficili.

 

– Durante gli ultimi campionati Italiani, prima dell’ultima giornata, quando eri in testa alla classifica, il tuo cavallo ha avuto un problema. Tu ti sei ritirato e questo gesto è stato molto apprezzato da tutti gli uomini di cavalli. Chissà quanto ti è costato….. Cosa hai provato in quel momento?

– Mi fa piacere questa domanda, anche per eliminare ogni equivoco.. Si tratta della mia miglior cavalla e semplicemente non mi sono sentito di farle saltare altri due percorsi impegnativi sapendo che ci sarebbe stato un piccolo rischio di infortunio, nonostante si trattasse del Campionato Italiano e nonostante avesse saltato benissimo le prime due prove. Mi è sembrata la decisione più giusta nei confronti di una cavalla che volevo salvaguardare.

 

– Qual è stato finora il risultato migliore che hai ottenuto e quale invece quello che ti ha emozionato di più?

Il migliore a livello giovanile sicuramente il Campionato europeo Juniores nel 2013 con Cupido. Da quando ho iniziato a saltare gare a livello senior invece i due secondi posti ottenuti in due gare miste del 5* Global Champions Tour di Londra lo scorso anno, uno proprio con Vadetta e un altro con Isco de Amoranda, in quello che chiamano Gran Premio della città. Mi sono sentito per la prima volta in grado di essere protagonista in un appuntamento di quell’importanza

– Come ti vedi tra vent’anni?

– E’ difficile prevedere il futuro, ma chiaramente spero di gareggiare stabilmente al più alto livello per anni.

– Ti piacerebbe in futuro dedicarti anche all’istruzione o all’allevamento?

– Si. Mi piacerebbe insegnare, ogni tanto mi alleno anche a farlo.. per quanto riguarda l’allevamento è sicuramente un mondo affascinante ma non semplice come potrebbe sembrare, bisogna essere competenti ed esperti.

– Chi è per te il cavaliere che ammiri di più e al quale vorresti assomigliare?

– Ce ne sono tanti.. non ne scelgo uno in particolare ma dico solo che cerco di prendere spunto da tutti. Tutti hanno qualcosa da offrire.

 

– Chi ti segue oggi nella preparazione tua e dei tuoi cavalli?

– Oggi lavoro con Paolo e Giorgio Nuti, con cui c’è qualcosa di più del semplice rapporto istruttore-allievo.

– Ti senti già un uomo di cavalli oggi?

 – Certamente no, c’è sempre da imparare e non c’è nulla di peggio di chi si sente già “arrivato”..

 

– Spingeresti un bambino ad avvicinarsi al mondo dei cavalli? E perché?

– E’ un mondo bellissimo da una parte, ma dall’altra complicato, sa essere molto duro a volte. E’ molto semplice lasciarsi abbattere dalle critiche, dalle male lingue o semplicemente dai risultati che a volte non sono quelli sperati. Ci vogliono spalle forti e passione per andare avanti, ma la soddisfazione a risultato ottenuto è impagabile.

 

– Vuoi ringraziare qualcuno? A te la parola….

– Ho imparato a conoscere molte persone in questo ambiente, alcune mi hanno aiutato tanto, altre deluso ancora di più. Ringrazio la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, tutto il mio team che fa funzionare la scuderia come veterinario e maniscalco, oltre che istruttori, i miei amici che rendono ancora più belli i concorsi, ringrazio Selleria Equipe che mi fornisce il materiale tecnico, e ringrazio anche la famiglia Valenzano Menada con cui ho collaborato fino a qualche mese fa e che mi ha permesso di partecipare a gare di alto livello e di affacciarmi per la prima volta al livello in cui voglio stabilmente stare.

Un ragazzo posato, che lavora e rimane con i piedi ben piantati a terra, nonostante…. possa volare!!!

E dunque ti aspettiamo presto in campo gara! Grazie Emanuele!

#WeJumpWithYou

Susanna Fusco e Fabrizio Bonciolini

Dicembre 2016

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