Eric Louradour – I miei campionati

Cala il sipario sui campionati assoluti. Sentiamo l’autorevole parere del tecnico dei giovani, Eric Louradour.

Monsieur Louradour come ha visto i “suoi” ragazzi durante questo campionato? Ha avuto conferme rispetto ai numerosi stage conoscitivi che lei ha fatto in tutta Italia o ci sono delle sorprese?

Un campionato è sempre pieno di emozioni che un cavaliere deve sapere controllare : non deve entusiasmarsi troppo velocemente, così come deve gestire bene la pressione e lo stress ! A livello tecnico è la stessa cosa ! Il buon cavaliere deve portare il suo cavallo ad un appuntamento importante con freschezza, serenità e nella piena disponibilità di tutto il suo potenziale. I ragazzi hanno tutti cercato di fare il loro meglio. Quelli che hanno talento e che avevo notato nei miei stage hanno confermato le loro qualità.

Come è andata la parte organizzativa curata dall’Arezzo Equestrian Center?

È stata veramente una bellissima manifestazione ! I campi erano fantastici. Gli orari e il susseguirsi delle gare perfetto. La possibilità di lavorare bene i cavalli con tanti campi a disposizione in più di quelli usati per le gare, ha permesso a tutti di prepararesi al meglio, e senza prendere l’acqua visto che c’erano delle attrezzature per coprire alcuni campi, oltre al maneggio coperto. Le scuderie sono confortevoli per i cavalli e pratiche per i groom. Il talento di Uliano Vezzani come direttore di campo é riconosciuto in tutto il mondo. I due ristoranti ed il bar hanno permesso dei buoni momenti conviviali intorno a delle bevande o piatti che sono una delle tante ricchezze del vostro paese. Avete veramente dei concorsi fantastici in Italia ! Complimenti dunque a tutti gli organizzatori e gestori di questi impianti. Ci vuole tanta dedizione e passione per permetterci di lavorare o divertirsi così bene.

– La nuova formula del fare tutti i campionati riuniti in un’unica manifestazione secondo lei è positiva?

È stata per me una bellissima iniziativa ! Dare la possibilità ai più giovani di osservare i migliori cavalieri ed i binomi impegnati nelle gare clou è molto producente !

A seguito della sua lodevole iniziativa “Team Italia Giovani” il vincitore dei campionati Juniores, Guido Franchi, andrà a fare uno stage da Kevin Staut. Su cosa si è basata la scelta del fuoriclasse Francese?

Kevin prima di tutto è un buon amico. Conosco molto bene tutta la sua vita sportiva e non, così come lui conosce la mia. Sappiamo tutti due che non è così facile crescere in quest’ambiente. Un certo aiuto dà respiro e motivazione per andare avanti. Quando gli ho parlato del mio progetto ha subito risposto in un modo positivo. Kevin è un gran lavoratore ed è molto ben organizzato, oltre adi essere un grandissimo cavaliere e un grande uomo di cavalli. Tutti i grandi cavalieri al più alto livello lo sanno e lo rispettano per quello. Osservarlo e montare con lui, anche soltanto per una settimana, sarà molto positivo per Guido. Sono felice per lui ed anche di questa prima iniziativa dell’associazione Team Italia Giovani.

Da questi campionati, impressioni sui futuri Europei? Abbiamo le carte in regola per fare bene?

Il successo di un tecnico federale non è dovuto solo al suo lavoro, ma anche alla fortuna di avere, ogni anno, dei binomi di qualità seguiti da istruttori competenti. Cercherò di aiutare tutti per dare il meglio di noi ! Nella mia carriera ho visto alcuni dei migliori cavalieri a livello mondiale non riuscire mai a conquistare una medaglia. Alcuni arrivavano all’appuntamento importante con i cavalli stanchi, altri troppo sfruttati al punto di perdere generosità, oppure addirittura chi sottovalutava l’evento o chi era vittima di troppa pressione da non riuscire a gestirla… Cercherò comunque, prima degli Europei, di sensibilizzare ed aiutare i cavalieri che rappresenteranno l’Italia su tutti questi punti indispensabili al successo.

In un mondo dove spesso il risultato conta più di tutto il resto, il gesto di Emanuele Bianchi sarà ricordato come la perla di questi campionati. Una sua impressione.

Emanuele Bianchi é non soltanto un cavaliere di talento e di stile, ma in più è un ragazzo intelligente, colto e che ama profondamente i cavalli. Durante le giornate di concorso lo vedrete spesso accanto a loro, dedicato e concentrato sui particolari e sull’evento sportivo che sta affrontando. Alcuni dei vostri migliori cavalieri sono all’estero. È un peccato ! Perché non permette alle nuove generazioni di osservare le loro qualità d che gli hanno permesso una carriera internazionale. Emanuele è un esempio e spero che resti in Italia. Sono molto felice di avere collaborato con lui e Paolo Nuti per un periodo. Ricorderò sempre il secondo posto nel Grand Premio 5 stelle di Londra. Vedere tutti i migliori cavalieri del mondo stupirsi del suo talento e complimentarsi con lui è un bel segnale! Loro non hanno bisogno di fingere e di solito non sbagliano i giudizi.

Un flash sui campionati seniores. Come ha visto i nostri cavalieri? Possiamo dire di essere sulla strada giusta per poter provare a competere con i migliori?

In Italia ci sono dei cavalieri di grande talento ! Oggi lo sport a livello internazionale è diventato difficile ! Il talento a cavallo non è abbastanza. Ci vuole tanto impegno, una strategia, della comunicazione, e degli aiuti finanziari. Dopo, sono scelte di vita che ognuno fa, ma bisogna anche essere in grado di gestire tutte queste componenti indispensabili alla riuscita. È una mentalità che deve essere coltivata.

Qualcosa che vuol fare rilevare rispetto a questa manifestazione?

Alcune persone hanno criticato che questo campionato sia stato fatto ad inizio stagione. Prima di tutto, devono sapere che nello stesso weekend c’erano anche i campionati in Olanda. In più, penso che e stato una buonissima cosa per me di potere valutare i punti forti e deboli di tutti questi ragazzi. Così potremmo tutti insieme ( ragazzi, istruttori, tecnico federale e genitori ), lavorare sui punti deboli, sia di quelli che rappresenteranno l’Italia all’estero attraverso un circuito internazionale, sia quelli che potranno usare il circuito di crescita dove ci sarà un aumento delle difficoltà ogni tre mesi ed una grande finale in autunno. Tutti uniti e con lo spirito giusto andremo a vincere….. questo è il mio desidero e sono sicuro che ce la possiamo fare !

Come al solito ringraziamo Eric Louradour per la sua squisita disponibilità, augurandogli un buon lavoro, unica via per raggiungere il successo. Grazie di cuore.

Susanna Fusco & Fabrizio Bonciolini

con Eric Louradour

Aprile 2016

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