ERIKA CONZATTI – Sul podio porto anche la Human-Tecar

Erika è affetta da rachitismo di vitamina D resistente fin dalla nascita, che porta a dolori ossei e articolari, oltre a malformazioni scheletriche, soprattutto agli arti inferiori per i quali ha dovuto subire due interventi. Proprio in questa occasione, dopo aver portato per mesi la gabbia di ferro e fili al titanio anallergici nelle ossa, ad Erika era stata consigliata come terapia di supporto, la human-tecar per ricominciare a recuperare l’uso delle gambe.

  • Erika, da quanto tempo usi la Human-Tecar e quali sono i maggiori benefici che ne trai?

Ho iniziato a usare la human-tecar dopo i due interventi alle gambe subiti all’età di 14 e 15 anni, quindi sono ormai più di 15 anni! Me l’avevano consigliata in due occasioni: la prima dopo l’intervento per poter ricominciare a riprendere piano, piano l’uso delle gambe. E la seconda, quando mi sono rotta la clavicola, per aiutare il processo di calcificazione che, a causa del rachitismo di cui soffro, è molto lento. Da queste due situazioni, da cui ho avuto esiti molto positivi (con un trattamento la settimana, buona ripresa dell’uso degli arti inferiore nel giro di un mese in un caso, e inizio calcificazione della clavicola, dopo tre tecar nell’altro – dopo un mese di attesa senza riscontri di calcificazione naturale, la human-tecar è stata la mia salvezza!) …da allora i trattamenti di human-tecar vengono ben schedulati nella mia Vita!

 

  • Ad un certo punto della tua vita equestre, scopri che la Human-Tecar è applicabile anche ai cavalli e conosci il Dr. Gianvito Lattanzio, precursore del suo utilizzo in campo equino. Hai detto “proviamo”. Bene, cosa, secondo te è migliorato o è cambiato nella meccanica del tuo cavallo da quando utilizzi, anche per lui, questa terapia.

Dopo i risultati che la Humar-Tecar ha avuto su di me non ho esitato nemmeno un secondo a farla fare anche a Pic. E il cavallo infatti, già dopo tre trattamenti é cambiato! La prima cosa che ho notato é stata la spinta del posteriore e la scioltezza con cui il cavallo si muoveva, senza poi parlare del modo in cui salta! Ormai infatti é stato soprannominato PicAirlines!!! Il cavallo usa la schiena in maniera davvero speciale. Ciò che si sente in sella é a dir poco fantastico… monto da 15 anni, ma io, sensazioni così, non le ho mai sentite.  

  • Con che frequenza  viene trattato e dove?

Il Dr. Lattanzio tratta Pic circa una volta la settimana, nelle zone che lui reputa opportune in base ai miei racconti sulle sessioni tecniche ed esercizi che faccio quando lo monto. Racconto sempre nel dettaglio come sento il cavallo a mano destra e sinistra, quando trotto, quando galoppo e quando salto. Espongo le difficoltà che incontro e il Dr. Lattanzio riesce sempre perfettamente a individuare le zone rigide e di tensione da trattare. Dopo il trattamento Pic è un cavallo sciolto e rilassato. Un paio di mesi fa ero abbastanza preoccupata: il cavallo a mano destra era immensamente rigido e appena cercavo il contatto si bloccava, non galoppava e diventava forte in bocca, per difesa. Due trattamenti da parte del Dr. Lattanzio con la Human-tecar (uno alla schiena e uno al collo) e Pic é un altro cavallo: galoppa ad entrambe le mani sciolto e spingendo con il posteriore senza manifestare tensioni o difese dovute a dolori.

  • In definitiva, la Human – Tecar, funziona sul binomio Erika/Pic ?

Assolutamente si! Senza alcun dubbio! Binomio a tutti gli effetti – anche nelle terapie! Con me la Tecar ha fatto davvero miracoli. Mi ha permesso e mi permette di fare ciò che più amo al mondo: Stare su quella sella dispensatrice di sorrisi. A Pic ha permesso di muoversi con una scioltezza insospettabile, contribuendo a farlo diventare più collaborativo nel lavoro ….. ed i risultati si vedono.

Testimonianza importante quella di Erika. Gli effetti Human Tecar, da un punto di vista equino, sono tangibili e insieme ad una corretta alimentazione, ad un buon lavoro ed un “ricovero” appropriato, può, davvero, cambiare la vita ai cavalli.

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

27 giugno 2017

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