Ester Soldi – Un’amazzone in……..Harmonia

Ester Soldi è una delle punte di diamante del dressage Italiano. La sua carriera comincia tanto tempo fa, con la vittoria, nel 1984, della medaglia d’argento a squadre nei giochi della gioventù. Da lì in poi, una vita sportiva costellata da risultati importanti.  Parliamo un po’ con lei e facciamoci raccontare la sua storia.

 

– Ester quando, dove e perché ti avvicini ai cavalli.

 Mi avvicino ai cavalli grazie ai miei genitori che sono stati cavalieri di Concorso e di Concorso Completo e ora sono Giudici. La prima foto a cavallo a tre anni, poi ho iniziato a montare a sette anni al Pony Club Fiorello di Casorate Sempione “La Capinera” con Lorena Cristoforetti.

– Le prime esperienze agonistiche. Un ricordo dei tuoi cavalli di allora e dei tuoi istruttori.

Dopo le prime gimkane con i pony, ricordo un Campionato Italiano di Combinata a Salice Terme dove la prova di salto andò bene… mentre il Dressage un dramma: il pony saltò fuori dall’arena! Decisi che il Dressage non sarebbe stato certo il mio futuro… A dodici anni ho iniziato a montare i cavalli in Concorso Completo dove ho vinto le prime medaglie nei Campionati. Due i cavalli che mi sono rimasti nel cuore: Igloo di proprietà di Matilde Tagliabue, con cui, oltre che in Completo, nel 1985 ho vinto la prima medaglia ai Campionati Italiani di Dressage e Cheese and Charlie, acquistato da Emanuele Castellini, con cui partecipai alle categorie Young Riders di Completo. Ho avuto i migliori istruttori del momento (anche se il più importante resta sempre il mio papà), nel Completo ricordo Antonio Tabarini, in Dressage George Theodorescu e Albert Moyerson.

– Quando decidi che il dressage è la disciplina che avresti praticato e cosa ti ha spinto a fare questa scelta?

In seguito alla mia prima medaglia nel Campionato Italiano di Dressage. Grazie alla FISE ho avuto la possibilità di montare al Centro di Alta Specializzazione a Milano presso il Centro Ippico Lombardo, dove ho conosciuto il Dott. Truppa, che un giorno mi ha fatto montare il suo famoso cavallo Scorpio. Con lui ho provato alcuni esercizi del Gran Prix e lui mi ha detto: “ecco, questo è il Dressage!”… un momento che non dimenticherò mai! In seguito sono stata mandata dalla FISE per lunghi periodi in Germania presso le scuderie di George Theodorescu. E’ stato per me un periodo di grande apprendimento e soddisfazione: dodicesima ai Campionati Europei di Cervia con  la cavalla federale Jorinda.

– Una carrellata dei tuoi risultati più importanti, ce li racconti?

Ultimamente tre Campionati Europei (Rotterdam, Herning, Aachen), un Campionato del Mondo (Caen) e attualmente sono dodicesima nella ranking list di Coppa del Mondo. In precedenza ho partecipato in squadra a quattro Campionati Europei Young Riders (Kromberg, Cervia, Lanaken e Cervia). Ho preso parte a otto Campionati del Mondo Giovani cavalli e a numerosissimi Campionati UNIRE, ASSI e MPAAF, vincendo molte medaglie. Nel 2002 al Campionato del Mondo Militare di Quillota (Cile) ho ottenuto il 6^ posto assoluto e l’anno successivo ho partecipato di nuovo in Argentina ottenendo il 9^ posto. Numerosi sono i piazzamenti nei CDI 3* e 4*, tra cui due vittorie a Vidauban e Vierzon. Nei Campionati Italiani ho vinto sette medaglie d’argento, sei di bronzo e una d’oro. Altro risultato importante nella mia vita è stata la Laurea in Architettura conseguita con il massimo dei voti, frutto di grandi sacrifici per poter continuare a dedicarmi a tempo pieno ai miei cavalli.

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Ester in azione

– Cosa hai provato al primo Grand Prix?

 Ho debuttato in Gran Prix a 16 anni e ricordo tanta emozione e la certezza della difficoltà della strada che volevo intraprendere.

Harmonia è il tuo cavallo di punta…..come vi siete trovati?

Con Harmonia è stato amore a prima vista e con lei ho trovato subito una profonda intesa e ho instaurato un rapporto di affetto e di reciproca collaborazione che la rendono per me una cavalla speciale e insostituibile, compagna di una bellissima parte della mia vita.

– Chi sono state le persone che più hanno influito sulla tua carriera?

La mia famiglia, che nell’amore e nel rispetto per i cavalli mi ha sostenuto nella mia carriera agonistica. La Polizia Penitenziaria (dopo aver superato brillantemente gli esami necessari, sono infatti entrata a far parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre), che rappresento con grande orgoglio. Da tre anni monto sotto la supervisione del Dott. Enzo Truppa e di sua figlia Valentina, che hanno saputo darmi un’importante impronta tecnica e agonistica. Con il loro aiuto ho potuto fare un grande passo in avanti valorizzando al meglio le mie capacità.

– l’importanza dell’allevamento Italiano nel dressage e, in generale, in tutte le discipline. A che punto siamo e cosa, secondo te, si potrebbe fare in questo senso?

Credo che in Italia sia fondamentale allevare buoni cavalli per il nostro futuro. Ho sempre preso soggetti giovani da addestrare convinta che sia l’unica strada per avere qualche speranza nell’arrivare al traguardo del Gran Prix. Ho montato molti cavalli dell’allevamento del Baroncio ma chi mi ha aiutato maggiormente è stata Anna Zorzan, allevatrice di Villagana, che mi ha dato la possibilità di avere oggi due soggetti molto qualitativi.

–  Che prospettive hanno i giovani cavalli che hai in lavoro?

Ho due giovani cavalli in cui credo molto, entrambi presi a due anni e da me domati e lavorati, che sono sicura abbiano grandi prospettive: Annarella di Villagana e Dakar.

– Due nomi, al netto dei risultati ottenuti, chi secondo te il miglior dressagista di sempre e quello attuale. Direi Isabel Wert, che è di sempre e anche attuale!

– I tuoi programmi futuri, da qui ai prossimi trent’anni………

Continuare a migliorarmi!

Valegro o Totilas? Chi avresti voluto montare e perché……

Sicuramente Valegro, mi sembra che abbia delle andature più naturali e più adatte al mio stile.

– Che rapporto hai con i tuoi cavalli?

 I veri amici nella vita sono pochissimi: i miei cavalli sicuramente sono tra quelli.

– Sei anche istruttrice ed hai degli allievi. Cosa diresti per convincere un ragazzo ad iniziare a praticare questa disciplina, ma, principalmente, per farlo avvicinare al mondo dei cavalli?

 Sono Istruttore Federale di secondo livello e ho avuto allievi ai Campionati d’Europa e con medaglie d’oro ai Campionati Italiani. Tutti hanno sempre assimilato il concetto che lo sport (come mi ha insegnato mio padre) è scuola per la vita. Come Istruttore sento il dovere di trasmettere a chi si avvicina ai cavalli amore e rispetto per questi animali, ma soprattutto a non arrendersi mai alle prime difficoltà.

– Cosa faresti per allargare la platea dei praticanti il dressage?

 Tutti gli appassionati di dressage dovrebbero impegnarsi a far conoscere questa disciplina con ogni mezzo: attraverso stages, contatti con le Scuole e quindi con i giovani, cercando di farne capire l’importanza, perché il Dressage è alla base di tutte le discipline equestri.

– Il tuo sogno nel cassetto……ovviamente legato ai cavalli.

 I sogni sono tanti… i programmi anche… spero che almeno uno dei miei giovani cavalli diventi con me “olimpico”!   

Grazie Ester. Ti auguriamo di cuore di continuare a partecipare ai massimi appuntamenti continentali ed intercontinentali…..e se poi ci scappa anche qualche medaglia o qualche risultato davvero importante ( si parla di futuro ovviamente), sarà tutto di guadagnato……non solo per te, ma anche per tutti noi che amiamo e seguiamo questo magnifico sport, in tutte le sue discipline.

Fabrizio Bonciolini con Ester Soldi

Milano, Mustonate – Ottobre 2015

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