GIANNI GOVONI – Vado al massimo !!

Saltiamo i preamboli, perché di Gianni Govoni oramai si sa tutto.

Saltiamo quindi le due Olimpiadi, i tre campionati del mondo (anche se qui una domanda ci scapperà), i dieci campionati Europei e le innumerevoli vittorie a livello internazionale (quelle a livello nazionale bisogna assumere uno studio di commercialisti per contarle) e veniamo al presente.

Quel presente che continua a regalare gioie ed emozioni e le ultime, in ordine di tempo, le abbiamo provate a Piazza di Siena.

Due vittorie, entusiasmanti come sempre, una con Winn Winn e l’altra con Larbraker ed un giro bellissimo nel Gran Premio Roma, con una cavalla, Queen 2000 Z, da pochissimo tempo nelle sue disponibilità.

  1. Gianni, il sabato, alla vigilia del Gran Premio, ci hai detto : “ domani monto Queen, le proviamo subito la febbre e vediamo come reagisce”. Diremmo che la temperatura è ottimale….o no?

Si, la cavalla ha saltato molto bene come mi aspettavo, nonostante sia soltanto un mese che la monto, ho fiducia in Queen, perché ha tutte le caratteristiche adatte alla mia monta ed è un cavalla già esperta su certi gran premi.

  1. Vincere a Roma, per uno abituato come te a vincere dappertutto, fa ancora un effetto particolare oppure è routine?

Vincere è sempre bello soprattutto in questi appuntamenti importanti in Italia.

  1. Queen, Winn Winn, Larbreker e ….Antonio nel momento in cui, tra un po’ di tempo tornerà (dita incrociate) ad essere Antonio….. Una scuderia di primissimo livello …… che sensazioni hai per il futuro

Spero che Antonio torni al più presto, così sono convinto con questi 4 cavalli, di poter dire di avere una scuderia di alto livello.

  1. Di questi quattro cavalli, qual è il più difficile e quale il più semplice (anche se tu di semplici ne monti pochini )

La più difficile da gestire è Winn Winn mentre il più semplice è Larbraker.

  1. Di la verità …….. durante la Coppa volevi andare dal Giudice alla riviera, che ha segnalato l’errore di Lorenzo al secondo giro, a dirgliene quattro ……

Assolutamente si , perché non aveva errore alla riviera, ne eravamo tutti certi.

  1. Ecco, da “spettatore”, cosa hai provato per questa vittoria che ha sfatato un tabù che durava da trentadue anni?

Dopo la finale di Barcellona ho detto più volte che nel 2017 l’Italia sarebbe stata una delle nazioni più forti al mondo. Il giorno prima della coppa di Roma. In sala stampa Claudio Icardi mi ha fatto scrivere su un biglietto il pronostico sulla vittoria, dopo la gara è stato aperto e avevo indovinato il vincitore.  È stato molto bello comunque da spettatore assistere alla vittoria dell’Italia.

  1. Qual è il tuo programma agonistico nel breve/medio periodo?

Dopo Piazza di Siena mi sono sentito con Roberto Arioldi, anche lui è rimasto molto soddisfatto per come ha saltato il gran premio Queen e abbiamo deciso di testarla più  a fondo. Dovrei partecipare allo Csio di Rotterdam, al Csi 4* di Geesteren poi in base alle performance si deciderà il programma futuro.

  1. Un salto nel passato (l’unico) …. una ferita forse ancora un po’ aperta …. Una domanda secca, senza peli sulla lingua  ….. Campionati del mondo 2002 a Jerez. Sei fuori dalla final four per mezza penalità …… ma se tu fossi entrato nei quattro  ….come sarebbero finiti quei campionati?

Quei campionati li ho ancora “sullo stomaco”! se fossi entrato nella finale a quattro, sono certo che ne sarei uscito con una medaglia al collo.

  1. Ma tra cinquant’anni, quando appenderai sella e stivali al chiodo, aprirai un’azienda che produce ostacoli?

No, gli ostacoli sono un hobby, credo che quando smetterò di montare mi dedicherò al 100% al commercio e magari seguirò qualche giovane talentuoso.

  1. Con la maturità data dall’esperienza…c’è una cosa che, nella tua carriera non rifaresti?

L’unica cosa che mi recrimino è il non aver accettato delle importanti proposte all’estero, dove questo sport è sicuramente più diffuso.

  1. Ma è vero che sei un fan di Vasco Rossi?

Si sono un fan sfegatato di Vasco Rossi.

  1. Dire che sei un cavaliere veloce è riduttivo…perché lo sei, è vero, ma sei anche e soprattutto un cavaliere di un’esperienza vastissima e di un talento fuori dal comune, ma qual è la molla che scatta per farti andare sempre a “cercare” le gare?

La mia indole è essere agonista e vincere le gare, per cui preferisco rischiare per una vittoria che non accontentarmi di un piazzamento.

  1. C’è un tuo erede naturale nel panorama equestre Italiano?

Credo che ad oggi l’Italia abbia molti giovani talenti

14. Secondo te e te escluso, chi è il miglior cavaliere in circolazione in questo momento?

  1. Ci sono tanti ottimi cavalieri, ma alla fine per lo sport di oggi, ciò che fa la differenza tra questi è la scuderia per cui lavori e i cavalli che hai a disposizione

15.  Siamo forti, fortissimi, questo è indubbio …… ma al di la dei nomi alla ribalta abbiamo delle, si fa per dire, seconde linee di tutto rispetto, che potrebbero ambire a traguardi importanti …. Cosa,   sempre secondo te, bisogna fare per far crescere questi ragazzi e portarli al livello più alto?

  1. A mio parere ciò che conta è fare esperienza in concorsi di secondo livello e solo il tempo e i risultati daranno una risposta

Grazie della tua disponobilità, Gianni!

Tante altre vittorie ti stanno aspettando. Vattele a prendere !!

 

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

01 Giugno 2017

Immagine in evidenza: Gianni Govoni – Photo by equideando

 

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