GIOVANNI IMPALLARI – A VOLTE TACERE SAREBBE MEGLIO.

Io non capisco.

Io non capisco cosa a volte scatta nella testa della gente. Azioni inconsulte che ti espongono alla pubblica gogna fatte con una leggerezza da bambini.

Se qualcuno magari pensava che sulla “vicenda Impallari” fosse magari il caso di metterci una pietra sopra o condirla con un bel “chissenefrega”, ora, dopo l’ultima uscita dallo stesso fatta tramite un messaggio Whatsapp (non mi riferisco alle dichiarazioni pubblicate su “Cavallo Magazine) su una chat dedicata, anche i pochissimi fautori rimasti del “volemose bene” si infuriano (giustamente).

Ma riportiamo letteralmente questo messaggio (oramai è pubblico):

Egregi istruttori di primo e secondo livello, ci comunico in anteprima, anche se non mi è ancora stato notificato nulla, che il mio attestato di istruttore è stato momentaneamente sospeso per vostra soddisfazione, e visto che siete tutti al di sopra di tutto, e operate nella piena legalità che ne direste se per esempio le strutture dove operate non sono in regola con le normative urbanistiche, e che quindi non possono avere nessuna autorizzazione sanitaria in regola, che gli istruttori evadono il fisco in maniera esagerata ed alcuni di voi lo sanno, presentasse un esposto agli enti preposti chiedendo delle verifiche sulla regolarità del centro, che ne pensaste…..Auguri e buon lavoro a tutti

Sono d’obbligo alcune considerazioni.

Inutile stare a ricordare la vicenda che ha portato sotto i riflettori Giovanni Impallari, di chi sia la colpa, i provvedimenti adottati. Limitiamoci a questa dichiarazione.

  1. L’anteprima è oramai cosa vecchia, visto che il provvedimento di sospensione dell’attestato in attesa delle prove di alcuni requisiti è stato comunicato direttamente dalla FISE con il riassunto del Consiglio del 28 settembre.
  2. L’accusare chi ti accusa, di non essere in regola è già di per se stessa una dichiarazione propria di…..non essere in regola…..altrimenti, senza tante inutili parole buttate li, basterebbe smentire tutti con le prove documentali e poi magari anche pretendere delle scuse e prendere a male parole chi ti ha accusato…..ma dopo. (soprattutto visto e considerato che qui si parla di un’intera categoria). 
  3. Non si può poi accusare “ad minchiam” tutto e tutti quando si è i primi a farsi mettere la firma, per il proprio maneggio in Sicilia da un istruttore residente e con maneggio in ……Lombardia ( e questo si che è da denunciare e la Federazione dovrebbe prendere seri provvedimenti in tal senso)
  4. “Gli istruttori evadono il fisco in maniera esagerata”…….. autogol clamoroso, visto che anche Impallari ipoteticamente appartiene o ha chiesto di appartenere alla categoria. Quindi, se anche lo stesso Impallari si ritiene istruttore…..anche lui “evade il fisco in maniera esagerata”
  5. Chiedere agli enti preposti verifiche per accertarsi sulla regolarità del centro. Da che pulpito….e mi rifaccio al punto 3. Dal pulpito di qualcuno che ha una firma di un istruttore che sta a 1200 chilometri di distanza.

Egregio Impallari, io sono uno di quelli che su questa storia non ha mai detto nulla, ma ora, dopo queste sue affermazioni, non posso che unirmi a tutti coloro che hanno fatto la levata di scudi sulla sua nomina. Stando così le cose, lei, quel titolo, non lo merita !!!

Fabrizio Bonciolini

Ottobre 2016

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