GIOVANNI SAPUPPO – On the road to Dubai

Ci sono dei momenti nella vita che fanno da spartiacque tra la normalità, ancorchè di livello e esperienze che possono davvero cambiartela, la vita.

E quei momenti impongono delle decisioni, anche fulminee, che per tutta una serie di motivi non vengono mai prese a cuor leggero.

Ma andiamo con ordine.

  •  Giovanni, due stagioni, queste ultime, che ti hanno consacrato come cavaliere …

Si è vero. Montecarlo, Parigi, il Global di Roma, Verona e Vermezzo. Tappe importanti che mi hanno fatto crescere e, insieme a me, soprattutto Hidalgo e Collinus. Senza dimenticare tutte le altre belle prestazioni a livello nazionale.

  • Poi, con Collinus, l’epilogo che tutti conoscono. Com’è la vita senza di lui?

Allora, premettiamo che Collinus è andato nella scuderia numero uno al mondo ed è montato da uno dei primissimi cavalieri a livello planetario, Lorenzo de Luca. Detto questo, beh, la vita non è più la stessa. Ma non è più la stessa non perchè io non abbia più la possibilità di montare un cavallo così performante, ma per il rapporto che si era creato. Non era più un cavallo, era un amico. Ti dico, quando è stato venduto e sono venuti a prenderlo, è salito sul van e … nitriva e mi cercava … ecco, hai capito insomma … passiamo ad altro?

  • Si, ma poi, perdonami, dobbiamo tornarci su ancora un attimo. Immediatamente dopo c’è stata la “rivelazione” Esarina.

E’ molto cresciuta, sta maturando . A Caselle ha vinto una 140 dando quattro secondi a chi è arrivato dietro e ha fatto molto bene anche il Gran Premio. Credo diventerà davvero buona.

  • Ancora su Collinus, per legare un altro discorso …… Possiamo dire che ti ha fatto un regalo?

Un regalone. Nei due concorsi in cui Lorenzo l’ha montato, i commentatori continuavano  a nominarmi, come monta precedente alla sua e questo, oltre a farmi immensamente piacere, ha un pò acceso i riflettori su di me. 

  • E ……?

E è successo che uno Sceicco Arabo mi ha contattato per andare a montare a Dubai. 

  • E tu che hai fatto?

Ne ho immediatamente parlato col mio proprietario, Carmelo Paratore, perchè, senza di lui, non vado da nessuna parte e non faccio nulla se prima non è condiviso con lui e ha la sua approvazione.

  • E quindi?

Carmelo è andato a Dubai, ha parlato, ha visto e …. andiamo !! Portiamo giù cinque cavalli. Hidalgo, Esarina, Indigo che è stato appena preso ed altri due che stiamo aspettando. Stiamo già facendo tutti i documenti. I cavalli partiranno da Francoforte. Credo che a fine mese saremo pronti per iniziare questa nuova bellissima e pazzesca avventura.

  • Pazzesca perchè?

Perchè hanno pensato a me. Non sono più un ragazzino e mai mi sarei aspettato una cosa del genere. Mi hanno detto che li cercano tecnica ed esperienza, per provare a far decollare questo sport, ma credimi, per me e mia moglie Loredana, che siamo partiti dalla Sicilia e venuti al nord con tante speranze e basta, questa è una cosa incredibile e impensabile fino a qualche tempo fa. Certo, non è facile. Ci allontaniamo ancora di più da nostro figlio, andiamo in una Nazione dove usi e costumi sono inimmaginabili per noi. Ma è un’esperienza che ci sentiamo di fare proprio per la sua eccezionalità.

  • Quanto tempo starete via?

Non lo sappiamo ….. sei mesi, due anni, tutta la vita … non lo sappiamo. Dobbiamo andare giù, parlare, provare, vedere cosa vogliono e si aspettano da noi. Un cantiere aperto. Vedremo. Quello che mi conforta è che siamo una squadra. Io, Loredana, Carmelo, il mio sponsor tecnico –  Barbara Chemoli con LoveHorse – e i  nostri cavalli.

  • Complimenti Giovanni. Davvero. Quindi hai chiuso, almeno per ora, con i concorsi in Italia?

Probabilmente farò ancora un Vermezzo a metà mese. Vorrei provare in gara quanto meno Indigo.

  • Ma quindi, quel tuo sogno che si chiama Piazza di Siena, a questo punto c’è ancora o si ridimensiona?

C’è e ci sarà sempre. Guarda, dovessero chiamarmi vengo a nuoto!! Ma ti rendi conto? Io, Giovanni Sapuppo, che ho comprato il mio primo cavallo pagandolo 500.000 lire e dovevo, per necessità, gareggiare con quelli che avevano a disposizione cavalli da decine e decine di milioni, oggi vengo chiamato da uno Sceicco a Dubai!! No, non ci credo!!

  • Mi sa che devi cominciare a crederci. Giovanni, che dire se non complimenti. Umiltà e lavoro, oltre ovviamente alle capacità, alla fine pagano sempre. Ma ci terrai informati su come vanno le cose?

Promesso. Vi farò sapere tutto !!

Allora, aspettando di salutarti a Vermezzo, ti auguriamo ogni bene e speriamo, di cuore, che questa esperienza faccia di te un cavaliere ancora più forte. Te lo meriti !!

Ciao Giovanni d’Arabia. A presto.

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

05 gennaio 2018

 

 

 

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