Giulia Martinengo Marquet – La Regina d’Italia e la Principessa Sissi

Giulia è la campionessa Italiana in carica di salto ostacoli, titolo conquistato lo scorso aprile a Gorla Minore in sella alla sua Sissi ( Fixdesign Istafan Sissi ). Ma è anche una delle amazzoni che più riscuotono consensi per tecnica e passione. Facciamoci raccontare un po’ di lei.

– Giulia per prima cosa, come ci si sente ad essere la numero uno in Italia?

Oh mamma, non credo di essere la numero uno. Diciamo che sto vivendo un buon momento di forma legata ad un gruppo di cavalli fantastici. Mettiamoci poi che la concorrenza femminile non è pazzesca…;

– Questa vittoria è contemporaneamente un punto di arrivo ed uno di partenza…..ma da dove comincia tutto? Perché, come e dove Giulia Martinengo Marquet comincia a diventare l’amazzone che è oggi?

Credo che la medaglia ai Campionati sia un punto della mia carriera certamente tra i più alti a livello di prestigio ma spero non il più alto. Sono una persona molto ambiziosa!! La mia storia equestre comincia in una famiglia di appassionati (i miei genitori avevano casa e scuderia a Palmanova), con una mamma in primis ed un fratello maggiore (Riccardo) che mi hanno sempre supportata ed aiutata. Come giovane amazzone mi sono formata, dopo un breve interludio con i pony, con Paolo Del Favero che mi ha portata fino alle gare internazionali Juniores. Da young Rider ho saltato due Campionati europei, uno sotto la guida di Bruno Chimirri ed il secondo già sotto quello che poi è diventato mio marito Stefano Cesaretto. Con lui la svolta, sia tecnica che di vita e la certezza che avrei voluto montare professionalmente. La mia passione è sempre stata tanta e tale che sapevo che non sarei mai riuscita a “relegare” questo sport ad essere un aspetto secondario della mia vita

– Il rapporto con i tuoi cavalli. Come li vivi e se ce n’è qualcuno in particolare che resterà sempre nel tuo cuore.

Vivo i miei cavalli con grande trasporto, probabilmente anche perché comincio a montarli da giovani quindi finisco per conoscerne a fondo il carattere nei suoi punti di forza e magari anche nelle incertezze, ma soprattutto ne vivo le evoluzioni e i cambiamenti. Credo sia questa la cosa che mi affascina di più: intuire nel cavallo giovane quale sarà la sua possibile carriera agonistica ed essere parte della sua crescita. Il cavallo che resterà per sempre nel mio cuore è Athletica, con lei è cominciato lo sport ad alto livello e soprattutto non ho mai ancora ritrovato un cavallo con un carattere ed una personalità come i suoi, nonostante abbia montato cavalli eccezionali anche dopo di lei!

– Chi sono state e sono le persone che più hanno influito ed influiscono sulla tua carriera?

Tecnicamente parlando senza dubbio mio marito Stefano, Jos Kumps e Michel Robert col quale stiamo attualmente collaborando.

– Un tuo pensiero globale sulla nostra equitazione, sia giovanile che senior……come tornare ad essere grandi?

A livello tecnico non si può che dire che abbiamo moltissimi cavalieri, sia senior che giovani, che montano benissimo. Ne abbiamo molti di più oggi che nei decenni passati e la ranking mondiale lo dimostra. Se pensiamo alle glorie passate dobbiamo ricordarci che erano soprattutto legate a grandi investimenti statali (militari, con i D’Inzeo), là dove ora non possono più esserci. Privatamente sappiamo bene come sia difficile in Italia reperire grandi sponsor disposti ad investire ingenti somme di denaro nel nostro sport. Chiaro che è importante che ci sia un obiettivo federale condiviso che permetta una chiara e limpida programmazione degli eventi, cosicché nasca un forte spirito di squadra che può indubbiamente aiutare a maturare successi internazionali.

– Cavalli giovani. Hai il coniglio nel cilindro? Uno di cui sentiremo parlare?

Abbiamo un numero importante di cavalli giovani di 4, 5, 6, 7 e 8 anni per cui spero che nel mezzo ci sia il mio prossimo campione! Dovessi scommettere su uno direi Princy, una femmina di 6 anni da Casall…. Fingers crossed!!!!

– Sissi…..come vi siete incontrate e quali sono i vostri programmi futuri.

Sissi è stata notata da mio marito durante una gara riservata ai 6 anni a Manerbio ed era di proprietà di Gianluigi Merisio; da lì la prova e la decisione di acquistarla. Si è sempre dimostrata di grande talento e di grande testa, cose che hanno aiutato perché crescesse senza grandi difficoltà da parte mia. Stiamo programmando la stagione 2016, che ha in progetto il mio solito inizio stagione ad Oliva (Spagna). Per quanto riguarda la Super League chiaramente Sissi sarà a disposizione delle decisioni federali.

sissi

Giulia e Sissi

– Un nome. Il cavaliere più forte di sempre.

Il cavaliere più forte di sempre, in termini di longevità è senza dubbio Ludger Beerbaum. Come non parlare però di Scott Brash o di Penelope Leprevost nelle amazzoni…

– Secondo te, come si potrebbe ampliare la platea dei praticanti il nostro sport?

La platea è già più che ampia! Si tratta di muovere passi in termini di qualità e livello più che di quantità!

– Se Giulia non avesse fatto l’amazzone professionista, chi sarebbe oggi?

Fatico a pensare ad una vita diversa da quella che ho, i cavalli hanno sempre avuto un ruolo centrale nella mia vita e l’hanno segnata da subito. comunque ho studiato Conservazione dei beni Culturali, dunque chissà……

– Hai davanti un ragazzo che per la prima volta si avvicina al mondo dei cavalli, non necessariamente all’agonismo, cosa gli diresti per convincerlo a scegliere questo anziché il calcio o il tennis.

Beh, facile… Vuoi mettere la soddisfazione emotiva che da uno sport praticato con un attrezzo rispetto ad uno condiviso con un altro essere vivente??? non c’è storia!!!!! Accettare ed accertarsi per quello che si è, anche con giornate no di uno o dell’altro e capirne i perché.

– Sul tuo sito c’è una massima bellissima…… “nessun cavallo è sordo, lo diventa solo se si urla” …… questo è il motto che ti accompagna?

Direi di sì, comprendere l’altra parte del binomio e mettersi in discussione sempre.

– Ultima cosa. Il sogno nel cassetto di Giulia.

Una medaglia ad un campionato internazionale.

Bene, noi ovviamente speriamo che il sogno nel cassetto di Giulia diventi realtà. Intanto, per ora le “Regnanti”, almeno fino al prossimo Campionato sono loro. Regina Giulia e la sua Principessa Sissi.

Fabrizio Bonciolini con Giulia Martinengo Marquet

Milano, Brescia – Dicembre  2015

 

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