Guarda, Lorenzo …..

” Guarda Lorenzo …..guarda quanta gente qui, oggi, per quello che è e sarà per sempre il tuo concorso…..”

Queste le parole con le quali Giovanni Zampolini inizia la sua lettera a Lorenzo Attili, lettera letta da Carletto Rotunno prima dell’inizio della premiazione del Gran Premio.

Non c’è nulla da fare. Questo posto, Le Lame, ha in se un’energia diversa. “Senti” qualcosa di particolare che ti investe appena varchi il cancello di ingresso e non ti abbandona fin quando  esci.

Un concetto forte….quello di famiglia….sacro per Giovanni, che lo ripete ogni volta che ce n’è l’occasione.

E qui è tutto “famiglia”.

Entri e ti senti a casa.

Non è semplice gestire un concorso con cinquecento cavalli iscritti, non è facile cercare di accontentare le esigenza di tutti, risolvere al volo i problemi che man mano si presentano eppure…eppure Giovanni e la sua famiglia sono sempre presenti, sempre “sul pezzo”. Nicola, Fabio, Simone, Anita …. tutti impegnati nella conduzione, nella gestione e nello sviluppo di questo progetto che man mano che il tempo passa diventa sempre più grande e guadagna in consensi e popolarità.

Ma loro, la famiglia Zampolini, una famiglia allargata a validissimi collaboratori come, per citarne uno, Danilo Scagnoli e ad eccellenze nel loro campo professionale come Elio Travagliati e Carletto Rotunno, nella crescita del progetto sanno restare umili e uniti. Coesi da forti princìpi morali e unità di intenti.

La “famiglia” alla base di tutto. Quella famiglia della quale fa parte Lorenzo che è l’ispiratore, il motore, la scintilla de “Le Lame”, quel “quarto figlio” che, indimenticato, continua a vivere in ogni gesto che qui viene fatto.

La settima edizione del Memorial ha fatto registrare numeri da record, ma, l’impressione, è quella di essere solo all’inizio di un lungo cammino, un punto di partenza verso traguardi non preventivabili che con questo “spirito” di gestione non potranno che essere importanti e straordinari.

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

16 luglio 2018

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