I NOSTRI PARTNER – SARM HIPPIQUE: Katya Mulazzani ci racconta che…..

Katya  Mulazzani è l’anima di Sarm Hippique. La sua storia si intreccia inevitabilmente con la storia di Sarm. E’ lei stessa che la racconta a tutti noi.

  • Katya, da quanti anni sei in Sarm Hippique?

Ho iniziato 34 anni fa, dopo aver terminato le scuole superiori, insieme a mia sorella Rossana. Fino a quel momento, l’azienda era gestita dai miei genitori. Era un’azienda di solo confezione: Nazareno Gabrielli e Max Mara ci davano i tessuti che venivano da noi tagliati e confezionati. Era comunque una impostazione di prodotto di qualità, già allora, molto alta.

  • Quando è avvenuto il cambiamento verso l’abbigliamento da equitazione?

Mio papà  già da tempo  stava pensando ad una linea di abbigliamento equestre, in quanto da cavaliere faceva fatica a trovare prodotti  che avessero una buona vestibilità, e quando sono entrata in azienda abbiamo perfezionato e dato vita  a questo progetto. Allora in Italia vi erano solo un paio di marchi e un altro paio venivano da Germania e Gran Bretagna. Ma non erano comodi: i tessuti erano rigidi, freddi d’inverno e caldi d’estate. E la vestibilità estera non era adatta al fisico degli italiani. Dunque abbiamo iniziato a produrre i pantaloni da equitazione. Abbiamo subito posto l’attenzione sui tessuti di buona qualità: abbiamo introdotto un tessuto di cotone e lycra molto morbido che ha  incontrato il favore del pubblico, abituato ai rigidi pantaloni in poliammide…. Non c’era molta concorrenza in Italia in quel periodo e quindi si vendevano molto bene.

  • Qual è la tua figura in azienda?

Da quando sono entrata in azienda, mi occupo del settore commerciale. All’inizio, solo per l’area Italia, con supervisione ai rappresentanti all’estero. Ora sono Direttore Commerciale e gestisco sia l’area Italia, sia l’area estero. Con mio papà, inoltre, scegliamo le nuove collezioni, e i nuovi tessuti da utilizzare per i nostri prodotti, partecipo alle Fiere, sia in Italia che all’estero e  tengo i contatti con i nostri distributori negli Stati Uniti e in Australia.  Infine, ma non di minore importanza, gestisco i rapporti con i produttori di tessuti, ambito fondamentale per la nostra azienda.

  • L’innovazione è la parola d’ordine dell’azienda: in che direzione sta andando?

Sì, l’innovazione è determinante, per noi. Sia per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, sia per quanto riguarda i nuovi materiali per i tessuti, ma i due punti si sovrappongono. Partiamo dall’attenzione all’ambiente. Prima di tutto, noi utilizziamo un impianto fotovoltaico installato in azienda che produce il 70% del fabbisogno. Quindi l’energia elettrica che utilizziamo in azienda è prodotta per la maggior parte con un impianto a basso impatto ambientale: utilizziamo energia pulita. Inoltre scegliamo fornitori di tessuto  che utilizzino sistemi a ridotto dispendio di materiali inquinanti, all’avanguardia, sia per le colorazioni sia per la produzione stessa. In secondo luogo, i nostri tessuti sono caratterizzati sempre dalla novità, dalla ricerca, nella direzione della tutela dell’ambiente. Il tessuto Therma, è prodotto inserendo fibre naturali estratte dal caffè.  Il tessuto Equibelle  contiene fibre d’argento, che stimolano la circolazione. Il tessuto Climat è progettato per fornire eccezionali proprietà di asciugatura rapida permanente. Il tessuto in grafene, appena presentato a Colonia, offre una perfetta termoregolazione: fresco d’estate e caldo d’inverno ed è anche totalmente traspirante. Tutti i nostri tessuti poi sono dotati della caratteristica UV STOP e sono idrorepellenti: dunque le particelle di sporco non entrano nel tessuto; è quindi sufficiente un lavaggio a 30° con poco detersivo, favorendo risparmio di energia e un ridotto inquinamento.

  • Vi occupate solo di vestire amazzoni e cavalieri?

No, già da tempo  abbiamo pensato anche ai cavalli! Nell’ultima collezione abbiamo presentato i nuovi sottosella con fibra di grafene. Viste le alte performance in fatto di traspirazione ottenute con le polo per il cavaliere, abbiamo pensato di utilizzare la stessa tecnologia anche per il confort del cavallo. Il tessuto assorbe il sudore,  e lo elimina verso l’esterno, mantenendo sempre la temperatura ottimale sulla groppa.

  • Quali sono gli obbiettivi del futuro prossimo e quelli più lontani?

Gli obiettivi sono senz’altro quelli di espansione nei nuovi mercati. Abbiamo già una buona diffusione negli stati Uniti, in Giappone ed in Australia. A breve termine, stiamo guardando al Medio Oriente, dove abbiamo avuto alcuni contatti. E’ un mercato per noi alquanto difficile perché in quei Paesi hanno una cultura particolare e una visione diversa del cavallo. Praticano soprattutto l’endurance, oltre al salto ostacoli. Ma il punto è che le collezioni devono essere studiate appositamente. Obiettivi di più lungo respiro sono invece quelli che riguardano l’espansione in Sud America ed in particolare in Sud Africa, che secondo noi potrebbe essere un mercato molto interessante e con ottime prospettive.

  • La tua esperienza di amazzone influisce sulla scelta di modelli e tessuti?

Certamente sì! Testo io personalmente tutti i prodotti, prima di metterli sul mercato. In particolare testo la resistenza ai lavaggi e allo stress. Anche i tessuti nuovi, prima di dedicarli alle collezioni, li provo per vederne le caratteristiche e per scegliere il tipo di capo per cui utilizzarlo. Valuto anche la vestibilità: anche per la comodità è importante avere il riscontro immediato.  Quindi, inizialmente vengono prodotti pochi capi da testare.  Una volta passato il primo test , ne invio un certo numero anche ai miei atleti sponsorizzati e chiedo loro di valutarne le caratteristiche e di trattarli male. Se anche da  parte loro il riscontro è positivo, passiamo alla produzione delle collezioni. Le linee sono sempre accattivanti dal punto di vista fashion, ma principalmente i prodotti devono essere comodi e tecnicamente performanti: devono essere piacevoli, una volta indossati, tenere caldo d’inverno e fresco d’estate ma soprattutto consentire di mantenere la corretta posizione in sella.

Ti ringraziamo Katya per la tua disponibilità, per averci aperto le porte del tuo mondo. E buon lavoro! I cavalieri e le amazzoni, e anche l’ambiente, lo apprezzano molto! Ed anche i cavalli!

Susanna Fusco e Fabrizio Bonciolini

11 Marzo 2019

Nella foto di copertina, per gentile concessione: Katya Mulazzani con Anna Power, atleta sponsorizzata Sarm Hippique

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