IL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA DEL CAVALLO

IL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA DEL CAVALLO

 In questo articolo, tratterò l’argomento dell’acquisto del cavallo. A molti di voi sarà capitato, al momento di voler comprare un cavallo, di non sapere come impostare il contratto di acquisto. Anzi, molto spesso, viene proposto dai venditori, di redigere solo una scrittura privata fra le parti, quando non si pattuiscono solo accordi verbali.

La scrittura privata ha validità fra le parti, ma non è opponibile a terzi, e trova dunque il suo fondamento esclusivamente nella fiducia reciproca fra le parti; si consiglia vivamente dunque, se si desidera non correre rischi, di redigere un contratto in piena regola, il quale offre garanzie ben superiori.

E’ molto importante essere coscienti di questa differenza, per poter scegliere in serenità.

Analizziamo ora il contratto di compravendita.

La prima cosa da indicare sono i dati completi, non solo delle parti, ma anche del cavallo in oggetto, desunti dai documenti ufficiali, Passaporto Fise e APA, che devono essere consegnati contestualmente alla firma del contratto.

Fondamentale è accertare la effettiva proprietà del cavallo da parte del venditore, desumibile proprio dal Passaporto del cavallo.

Quindi, la salute del cavallo, mediante visita veterinaria effettuata dal veterinario, meglio se di propria assoluta fiducia. Inoltre, accertarsi che il cavallo abbia ricevuto tutte le vaccinazioni previste, che devono essere riportate nel libretto sanitario identificativo rilasciato dalla ASL. In particolare, deve risultare che lo stesso è stato sottoposto, con esito negativo, al Coggin’s Test contro l’anemia infettiva.

E’ stata recentemente istituita la Banca Dati degli Equini (BDE) o Anagrafe Equina, in base alla quale tutti i cavalli, asini, muli e bardotti presenti sul territorio nazionale nati dopo l’01/01/2007 o sprovvisti di qualsiasi documento di identificazione (passaporto o Libretto Sanitario) conforme alle decisioni 93/623/CEE e 2000/68/CE devono essere dotati di un microchip di riconoscimento e di un passaporto, rilasciato dall’APA (Associazione Provinciale Allevatori) competente.

Per poter trasferire la proprietà, è necessario che il venditore rilasci al compratore un modulo per il passaggio di proprietà firmato dall’ultimo proprietario registrato presso l’associazione, da depositare in APA.

Nel contratto di compravendita, la legge prevede la possibilità di inserire alcune garanzie a tutela . Il singolo venditore potrà poi aggiungerne altre, a sua discrezione.

La prima è la clausola relativa ai vizi redibitori. Infatti, gli artt.1490 e seguenti del Codice Civile, prevedono che entro 8 giorni dalla scoperta di tali vizi ed entro un anno dall’acquisto, sia possibile restituire il cavallo al venditore, il quale deve restituire il prezzo e rimborsare le spese relative. Si tratta di vizi che, qualora non segnalati dal venditore al momento della vendita o non facilmente riconoscibili (il vizio deve essere occulto), consentono al compratore, una volta appurato che il cavallo ne è affetto, di restituire il cavallo in un termine che varia dagli 8 ai 40 giorni in base alla provincia in cui è stato venduto e in base alla tipologia del vizio. E’ dovere del compratore informare il venditore della presenza del vizio al suo manifestarsi, e comunque entro i termini stabiliti dalla legge, a pena della decadenza di ogni azione. La materia è disciplinata principalmente dall’articolo 1496 del Codice Civile e dagli “usi locali”.

I vizi redibitori sono:

I singoli vizi verranno analizzati in un successivo articolo.

Sono invece accettati i vizi visibili e non contestati.

Non esiste invece garanzia per le prestazioni sportive del cavallo, in quanto la effettiva costituzione del binomio non può essere certa.

L’altra garanzia, è la possibilità di recesso dal contratto. Infatti, in caso di mancato ambientamento del cavallo, di incompatibilità con altri animali e/o addetti presenti nel nuovo luogo di custodia dell’animale presso il compratore, oppure in ipotesi di impossibilità per il binomio di intraprendere attività sportiva, è invece possibile il recesso dal contratto, entro due settimane dalla consegna del cavallo; quindi chiedere al venditore dei restituire il cavallo a fronte del rimborso del prezzo pagato, ma dietro pagamento di una somma, quale multa come corrispettivo del recesso. Importante è indicare nel contratto anche a chi spettano le eventuali spese sostenute.

 

Deve poi essere indicato chiaramente il prezzo pattuito per il cavallo, le eventuali date per i pagamenti se non contestuali, e le modalità.

 

Altro punto importante da disciplinare nel contratto è il periodo di prova, nel caso in cui al momento della redazione dello stesso il periodo di prova non sia ancora stato effettuato dal futuro acquirente. Non tanto per il numero di giorni, che di norma è stabilito in 30, ma se tale periodo possa essere eventualmente ripetuto. Anche le spese relative, di norma a carico dell’acquirente, è bene che siano disciplinate nel contratto, per non aver da discutere successivamente, come anche l’impegno alla cura e al mantenimento del cavallo stesso durante tale periodo.

Bene è anche chiarire in capo a chi sia la responsabilità del medesimo prima della conclusione effettiva del contratto di compravendita, in particolare, in caso di infortunio, malattia o morte.

 

Al seguente link,  il fac simile del contratto, da personalizzare e/o modificare a seconda delle esigenze:

https://www.avvocatosusannafusco.it/2019/01/21/il-contratto-di-compravendita-del-cavallo/

 

Avv. Susanna Fusco

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