IL DOPPIO CIRCUITO – BELLA IDEA, MA ………….

Proviamo a prendere un argomento interessante, a mondarlo di qualsiasi implicazione politica ed elettorale e cercare di affrontare la questione con serenità e buon senso.

Dai proviamoci !!!! 

L’idea nasce da “Un Cavallo In Famiglia” ed è un’idea che ha senso, meritevole di approfondimento e riflessione.

Suddividere l’agonismo in “amatoriale” e “professionale”.

Non semplice, per tutta una serie di motivazioni.

Innanzitutto c’è da dire che il calendario agonistico è pieno zeppo e la reperibilità di date utilizzabili da destinare unicamente agli amatori ( dimenticavo…circuito amatori a costi notevolmente inferiori rispetto agli attuali) sarebbe il primo scoglio da affrontare. Voi direte : “Esiste anche la contemporaneità”. Giustissimo, ma qui nasce il secondo problema: Buona parte degli istruttori monta a cavallo…in gara….sono professionisti. Ed è ovvio e naturale che un professionista unisca le due cose. Portare avanti gli allievi e cercare di “andare a soldi” nelle gare da lui fatte, o semplicemente portare avanti il lavoro di cavalli giovani. Va da se che la preferenza per un classico Nazionale A5* sarà sempre preponderante rispetto ad un C qualunque (se vi è contemporaneità).

Terzo problema: costi di iscrizione e di scuderizzazione. I comitati organizzatori che mettono a disposizione un certo monte-premi, il monte-premi devono garantirlo e se non ci sono abbastanza iscritti il comitato “caccia il grano” di tasca propria…..una prospettiva non molto allettante! Certo….la FISE potrebbe ridurre la somma che i Comitati devono riversare…..il che vuol dire minori introiti, il che vuol dire contenimento dei costi. Che impatto avrebbe sui conti Federali una tale determinazione? C’è spazio finanziario sufficiente per affrontare l’impatto? In un momento in cui si chiedono maggiori risorse per lo sport, un minore introito Federale renderebbe difficile, se non addirittura affosserebbe sia la richiesta che la voglia di metterla in pratica. Una cosa che si potrebbe fare, ma che porterebbe ad un “risparmio” realmente risibile, sarebbe quella di, per chi è interessato, non partecipare al monte-premi in denaro, scalando dalla quota di iscrizione la relativa percentuale (1%. Quindi, partendo dalle prime gare, le 115, dove c’è un monte-premi di 5/600 euro il risparmio sarebbe di 5/6 euro). Si potrebbe anche lavorare sul costo di scuderizzazione (solitamente 90 euro per tre giorni di concorso) portandolo che ne so….a 80/70 euro? I Comitati ci stanno dentro? A meno che FISE non recuperi la provvista necessaria ad accendere un “fondo mutualistico” da destinarsi ai Comitati che hanno organizzato in perdita.

Altro problema….il costo dei trasporti. Che tu porti da Milano a Roma un cavallo per fare una gara amatoriale o il Gran premio del Global la tratta sempre uguale è. D’accordo che oggi la maggioranza dei centri ha il proprio mezzo adibito al trasporto dei cavalli……ma non è gratis ….. e qui il risparmio potrebbe nascere solo da una privata contrattazione col proprietario del mezzo (quindi, il centro perlopiù). Magari, anche qui, FISE, per il tramite dei Comitati Regionali, per le gare amatoriali  (di queste si parla), potrebbe stipulare con dei trasportatori dei prezzi forfettari agevolati, forse anche più bassi di quelli applicati dal centro, ma poi, glielo andate voi a dire al vostro istruttore o Presidente di Centro “non uso il tuo van ma quello di Pinco Pallo convenzionato FISE perchè costa di meno”? A…dimenticavo….la trasferta dell’istruttore penso si paghi in egual misura, qualunque sia l’impegno che si va ad affrontare.

Non sarebbe meglio lavorare sulla reciprocità FISE/ESP? Nel senso che, una volta risolti tutti gli altri problemi, un tesserato FISE può partecipare ai circuiti ESP e viceversa? Certo, ci vorrebbe anche la reciprocità assicurativa in primo luogo e la reciprocità “qualitativa” dell’insegnamento. 

L’argomento è interessante e sarebbe il caso, magari, di costituire un tavolo di lavoro che possa affrontarlo nel migliore dei modi e cercare di trovare delle soluzioni o delle agevolazioni per gli amatori. Un tavolo di lavoro formato da tutte le parti in causa e da persone competenti, che abbiano davvero la voglia di risolvere, la dove possibile, qualsiasi problema inerente al nostro sport…..al netto di qualsiasi altra motivazione.

Proponibile? Senz’altro.

Fattibile? Non lo so.

Fabrizio Bonciolini & Susanna Fusco

Ottobre 2016

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