IL TRASPORTO DEGLI EQUINI – GLI ASPETTI DI SANITA’ PUBBLICA E GLI ASPETTI PRATICI

Il trasporto per un equino rappresenta sempre un momento delicato.

Esistono degli adempimenti amministrativi preliminari ed obbligatori, previsti dalle vigenti normative Comunitarie e nazionali; inoltre è sempre raccomandabile un ottimo grado di esperienza e competenza da parte di chi si mette alla guida di un mezzo adibito al trasporto di animali.

Gli adempimenti amministrativi di interesse sanitario veterinario sono quelli previsti da:

  • Regolamento Cee 1/2005

Si tratta di una norma direttamente applicabile in tutti i Paesi Membri e detta tutte le regole relative al trasporto (su strada, nave, treno, aeromobili) di tutte le specie animali, suddivise in varie categorie.

  • D.P.R. 8 febbraio 1954 n. 320 (Regolamento di Polizia Veterinaria) e s.m.e.i.
  • Accordo Stato Regioni 20 marzo 2008
  • Decreto l.vo 25 luglio 2007 (Disciplina delle sanzioni applicabili ai trasporti di animali)

Gli adempimenti relativi alla circolazione stradale, comuni ai vari mezzi di trasporto ed alle varie categorie di patenti di guida sono previsti dal Decreto L.vo n. 285/1992 e successive integrazioni e modifiche, ed in questa sede non verranno affrontati.

Si cercherà invece di affrontare e descrivere i principali aspetti pratico applicativi di natura sanitaria ed amministrativa, come è proprio della natura e finalità di questo scritto.

QUALI TRASPORTI?

La norma identifica le seguenti principali categorie di trasporti:

  1. Lunghi viaggi (la cui durata dal carico allo scarico supera le otto ore)
  2. Viaggi (la cui durata non supera le otto ore) (per queste categorie di trasporti si applicano le norme sopra citate per intero)
  3. Viaggi ai sensi dell’art. 1, punto 2 commi a) e b) (Reg. CE 1/2005) (i Regolamenti si applicano solo in parte)
  4. Viaggi “in deroga” ex art. 1, punto 5 (Reg CE 1/2005) (non si applica il Regolamento)

Nell’ambito di questa prima sommaria suddivisione, per gli equini, ed in particolare per gli equini registrati, esistono alcune deroghe rispetto alle norme generali sopra richiamate, di seguito verranno riportate le principali, o quelle che più frequentemente generano difficoltà interpretative o applicative.

Per semplicità si è scelto il metodo DOMANDA/RISPOSTA

– D.: Quando deve essere compilato il mod. 4 (foglio rosa o certificato di provenienza)?

R.: Sempre. Non esistono eccezioni in questo caso. Il mod. 4 deve sempre essere compilato in modo completo e comprensibile, e conservato per cinque anni a disposizione della Autorità di controllo. Il responsabile della compilazione è lo SPEDITORE, cioè colui che materialmente dispone il trasporto e ne decide tutte le fasi

 

– D.: Quali altri documenti sanitari sono necessari?

R.:  Sono necessari:

  • Autorizzazione sanitaria del veicolo (semovente o trainato, senza distinzioni)
  • Attestazione di idoneità del Conducente (tornerò su questo punto più avanti)
  • Documenti identificativi (passaporti) di tutti gli equini trasportati.

– D.: Quali autorizzazioni sono necessarie?

R.: Ogni mezzo adibito a trasporto animale deve essere idoneo all’uso cui è destinato.

Tale idoneità è verificata e certificata caso per caso a seconda della tipologia del mezzo ed a seconda del tipo di viaggi cui deve essere autorizzato.

Occorre quindi sempre richiedere tale autorizzazione al Servizio Veterinario della ASL competente per territorio; deve ovviamente essere sottoposta a revisione periodica.

-D.:Quali animali non possono essere trasportati?

R.: Non si possono trasportare animali:

–  che non siano in grado di deambulare, salire sul mezzo e mantenere la posizione eretta e stabile durante il trasporto.

–  affetti da gravi patologie in atto (febbre alta, ferite profonde o sanguinanti, ecc. ecc.)

–  femmine gravide che abbiano superato il 90% della gestazione, o che abbiano partorito da meno di sette giorni*

–  puledri con l’ombelico non completamente cicatrizzato*

*Sono previste deroghe per il trasferimento da e per le stazioni di monta autorizzate.

-D.: Come devo fare per trasferire un animale ferito o malato?

R.:Questo tipo di trasporto è consentito solo alle seguenti condizioni:

a) scortato da un certificato veterinario in cui vengano descritte chiaramente le condizioni dell’animale e la motivazione del trasferimento.

b) da e verso una clinica o ambulatorio veterinario.

-D.: Cosa si intende per “trasporto in conto proprio”?

R.: Si intende un trasporto effettuato:

– senza fini di lucro

– in cui il proprietario del mezzo coincida con quello dell’animale trasportato, o che rientri nell’ambito famigliare o strettamente amicale.

 

-D.: Cosa si intende per “trasporto in conto terzi”?

R.: Un trasporto effettuato in coerenza ad una attività economica, classico il caso del cavallo affidato ad un trasportatore professionista.

-D.: Cosa è il cosiddetto “patentino”?

R.: Si tratta di un documento rilasciato dalla Asl di competenza, che attesta la idoneità del conducente a tale tipo di incarico. La si ottiene mediante la frequenza ed il superamento dell’esame finale di uno specifico corso finalizzato a fornire all’interessato tutte le nozioni utili allo svolgimento della attività di trasporto di animali.

-D.: E’ obbligatorio conseguire ed esibire tale idoneità?

R.: Si, o meglio:

– è sempre certamente obbligatorio per coloro che effettuano trasporti a titolo professionale o comunque con finalità economiche.

– tale obbligo potrebbe essere messo in discussione per le rimanenti tipologie di trasporto, tuttavia, dato che questo è uno degli aspetti che maggiormente causa controversie in caso di controlli o contestazioni su strada e dato anche che comunque è fondamentale che chi si mette alla guida di un mezzo adibito a trasporto animali abbia le necessarie competenze e la opportuna formazione, è opportuno che anche in questo caso si consegua tale idoneità.

Per saperne di più:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1263_allegato.pdf

http://www.patonandlee.co.uk/myfiles/2016_final_horse_guidelines.pdf

Permettetemi un ulteriore e disinteressato consiglio di lettura:

 “Manuale teorico-pratico sul trasporto del cavallo”

Autore: Gianluigi Giovagnoli

Edizioni: Ugo Mursia Editore Milano

Dott. Ermenegildo Valvassori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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