IL VOLO DELLA FARFALLA – ANNA CAVALLARO

Il volteggio è una disciplina affascinante, unica… Anche per chi non lo conosce tecnicamente, è una meraviglia per gli occhi e per lo spirito… un cavallo che galoppa in armonia con una farfalla che gioca sopra di lui in leggerezza….

Oggi abbiamo l’onore di avere con noi la pluricampionessa Anna Cavallaro, che ci racconta la sua storia… Ascoltiamola

Anna, il volteggio è un connubio perfetto tra la ginnastica artistica e l’equitazione: da dove nasce la tua passione?

Io ho conosciuto il volteggio all’età di undici anni per caso! Ho iniziato all’età di quattro anni con la ginnastica artistica, perchè saltavo in continuazione sui divani… poi un giorno , durante un giro in bici con il papà sono capitata in un maneggio e stavano facendo volteggio…. ho provato … ed è  stata subito passione!!! Da quel sabato è iniziata la mia storia come volteggiatrice.

Quando ti sei resa conto che potevi arrivare in alto, cosa che in effetti è avvenuta… ?

Ho iniziato con delle piccole gare in categorie ludiche.. poi con grande slancio inserita in una squadra ho iniziato a varcare i campi internazionali e devo dire che questo lavoro di squadra è stato un ottimo trampolino di lancio e successivamente nel 2005 ho iniziato la mia carriera individuale non sapendo… ma lavorando per puntare in alto!!

Che tipo di allenamenti fai? E quanto tempo dedichi?

Gli allenamenti a cavallo sono tre a settimana.. ma questi non bastano alle spalle; nei giorni rimanenti della settimana ci sono gli allenamenti al cavallo finto e la preparazione fisica a terra, fatta in palestra, con preparazione acrobatica.

Il tuo méntore è da sempre Nelson Vidoni. Chi è lui per te?

Sì, quel sabato che per sbaglio ho visto per la prima volta il volteggio ho visto Nelson e da lì tutto ebbe inizio. Con lui ho lavorato diciannove anni e ci conosciamo alla perfezione, credo che ormai si possa parlare di simbiosi. Lui è tutto per me! È allenatore, amico, e perchè no anche papà! Alla fine mi ha cresciuta non solo come atleta ma anche come persona. Io infatti ho cercato di seguire le sue orme e di imparare il più possibile da lui.

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Adenauer…. Picasso… Harley…. Raccontaci di loro…

Dei cavalli meravigliosi!

Adenauer è il cavallo con cui ho iniziato a varcare i campi internazionali sia in squadra che in individuale. Un cuore grande ed un’eleganza strepitosa ha dato per la prima volta una marcia in più al volteggio italiano.

Picasso un sauro che non smetterebbe mai di galoppare, il “cavallo con il motore”!! galoppa senza stancarsi e lavora con volteggiatori junior in gare internazionali, europee e mondiali.

HARLEY il mito! Il cavallo del mio cuore, la mia vita. Con lui siamo arrivati al vertice a vincere titoli importantissimi. A lui posso dire solo GRAZIE perchè è il TOP! Lo abbiamo coccolato e viziato ma si è meritato tutto questo!

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Fino ad oggi hai collezionato una serie innumerevole di vittorie e piazzamenti sul podio nelle più prestigiose competizioni internazionali. Mai prima d’ora era successo che un’Italiana vincesse la World Cup o si piazzasse nei Campionati Europei, nel Campionato del Mondo e nei WEG. Qual è il tuo obiettivo ora?

Ci stiamo preparando per i WEG del 2018 come obiettivo a lungo termine, poi a breve lavoriamo per gli europei in Austria del 2017.

– Tra tutti i tuoi successi, qual è stato quello più significativo, non tanto dal punto di vista del prestigio, ma per la tua soddisfazione personale?

Ti dirò che il successo più importante e che mi ha fatto battere il cuore all’impazzata e che ricordo ancora come fosse ieri, è stata la vittoria alla finale della prima Coppa del Mondo. Non ci credevamo. Ha suonato l’inno in un’arena gigante gremita di persone!! è stato un trionfo sotto tutti i punti di vista!

– Il volteggio è una disciplina poco conosciuta. Cosa si potrebbe fare per aumentarne la diffusione?

Si potrebbe collaborare con le scuole e fare del volteggio una disciplina propedeutica all’equitazione. La televisione dovrebbe aprire i propri canali e trasmettere questo sport spettacolare.

Volteggio e Riabilitazione equestre. Come si combinano insieme?

Nelson ed io lavoriamo con la Riabilitazione equestre e il volteggio terapeutico. Ragazzi con diverse disabilità fisiche e o psichiche lavorano a cavallo e questo splendido animale li aiuta. Il movimento del cavallo aiuta la disabilità fisica attivando sinergie muscolari che stimolano la mobilità articolare, l’equilibrio e la coordinazione. Il volteggio terapeutico molto usato con bambini con problemi comportamentali, inseriti all’interno di gruppi di lavoro, aiutati nell’apprendimento di regole, e nella stimolazione di autonomia e autostima.

Chi sarebbe oggi Anna Cavallaro senza il volteggio?

Non saprei. Non sarei nulla…perchè il volteggio è tutta la mia vita… forse sarei stata una ginnasta….ma di preciso non so…per fortuna ho conosciuto questo mondo.

Cosa diresti ad un ragazzo per spingerlo ad avvicinarsi al mondo dei cavalli, al di là della specialità che voglia praticare?

La vita in maneggio, il cavallo, lavorare all’aria aperta è una sensazione unica… è fantastico, ti fa sentire libera e realizzata.. ti da responsabilità e ti fa crescere!!

Quando fra cent’anni smetterai di praticare questa meravigliosa disciplina, resterai nel mondo dei cavalli?

Assolutamente si…non posso immaginare la mia vita senza questi splendidi animali e amici!

Grazie Anna per averci dedicato il tuo tempo prezioso… Parlare con te è stato un po’ come volare con te… ci hai emozionato… Il volteggio, come tutte le discipline equestri, ma forse ancora più di altre, è fatto di lavoro costante, disciplina, fatica, impegno… Complimenti dunque per i tuoi successi! Che siano ancora innumerevoli!!!

#WeRideWithYou

Susanna Fusco & Fabrizio Bonciolini

Novembre 2016

 

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