Letterina di Natale

Caro Babbo Natale,

quest’anno non starò a romperti le scatole con richieste di cellulari o computer nuovi, di giacconi, maglioni, pantaloni, cravatte o altre simili amenità di cui siamo pieni e non sappiamo più che farcene. Quest’anno le richieste sono in prospettiva…….perché comportano tanto lavoro e non si possono concretizzare con la tua discesa dal camino sul bordo del quale, come al solito, troverai le carote per le tue renne.

Quest’anno ti chiedo un’equitazione migliore.

No ti prego, non cestinare la mia letterina e non rispondermi che sarebbe più facile se ti avessi richiesto la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. Prova ad ascoltarmi e vedi ciò che si può fare.

Vorrei un’equitazione più consapevole del ruolo che l’amico cavallo ricopre all’interno di essa….un maggior rispetto per questi magnifici animali e compagni di vita che, zoccolo nella mano, ci guidano nei nostri momenti agonistici o ludici. Vorrei una serie di iniziative che sottolineino le necessità per il loro benessere. Vorrei che chiunque li monti sappia accudirli, sellarli, rifare i box, tenerli puliti, che conosca quel minimo sindacale di anatomia per non confondere il garrese col garretto e vorrei che coloro che sono deputati ad insegnare questo….lo sappiano fare.

Vorrei un’equitazione che esalti i valori veri dello sport, che non contempli l’imboccare scorciatoie pericolose al solo fine di portarsi a casa una coccarda in più per farne bella mostra nella propria cameretta o per scrivere su feisbuc “sono arrivato uno”!!!!!!! Un’equitazione dove alla base del successo ci sia il duro lavoro, la passione, la non fretta e la tranquillità necessaria per progredire in armonia, senza diventare come quei cachi fatti maturare artificialmente che dopo tre giorni che li hai in casa si sfaldano e si aprono sporcando tutto il mobile.

Vorrei un’equitazione dove fossero premiate la professionalità e la serietà di tutti i componenti che gravitano intorno ad essa……dove i più bravi risaltano in quanto tali e non perché  cugini dello zio del nonno della sorella acquisita di qualcuno.

Vorrei un’equitazione dove i prodotti del nostro allevamento fossero valorizzati con orgoglio e, piano piano, diventassero più numerosi di quelli stranieri, facendo tornare la voglia e la passione, a chi lo fa di mestiere, di investire per accrescere sempre più la loro qualità.

Vorrei un’equitazione dove i nostri colori tornassero a brillare sul podio più alto e, di conseguenza a questo, una miriade di ragazzini si desse da fare per emulare i loro campioni, dandoci dentro duro per sognare di diventare “uno di loro”.

Vorrei un’equitazione dove non esistessero più sentenze di condanna per doping, sia equino che umano e per maltrattamenti. Un’equitazione pulita e specchiata, dove le famiglie possano tranquillamente inserire i propri ragazzi con la consapevolezza e la certezza che tutti i loro sacrifici non portino altro che ad una sana mentalità sportiva e ad una grande passione.

Come dici babbo Natale? devo fermarmi? ……… Come? ……. cos’è che devo mandarti? I progetti per la costruzione del ponte sullo Stretto?

No dai non scherzare, lo sai anche tu che, con la buona volontà di tutti….tutti insieme……qualcosa si potrebbe fare……”si potrebbe”.

Mettici del tuo quest’anno……almeno provaci…..ti prometto doppia razione di carote per le renne, ma almeno ci devi provare.

Ci vediamo il 25 dicembre.

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