MARIA GIOVANNA VIGNATI – LA GIUDICE DEI BAMBINI

Incontro a Vermezzo la Signora Vignati, la Giudice dei bambini, Le chiedo come mai la troviamo nelle gare cavalli. Lei con un sorriso ci risponde che anche qui tra i cavalieri ci sono bambini che diventeranno dei futuri cavalieri..Prendiamo un caffè insieme al termine del Gran Premio e la Signora Maria Giovanna si racconta. Dalle prime parole si capisce subito che non è una persona qualunque …. Si capisce subito il suo grande amore per il NOSTRO SPORT in particolare quello che riguarda il settore pony. Ascoltiamola.

– Signora Vignati, da dove nasce la sua passione per i cavalli?

La passione per i cavalli nasce da sempre, mio nonno materno aveva dei cavalli agricoli ed anche un cavallo dal mantello sauro di nome Nino che usava attaccato ad un calesse per portarmi in giro. Io adoravo Nino e non perdevo l’occasione di intrufolarmi nel suo box per coccolarlo e per inebriarmi del suo odore.

– Qual è stata la sua strada in questo mondo?

La mia vera strada in questo mondo è cominciata quando io e mia figlia Rossana (allora bambina) abbiamo deciso di prendere lezioni di equitazione, lei ha proseguito con l’attività agonistica prima con pony e poi con cavalli mentre io mi sono dedicata alle passeggiate e all’accudimento dei nostri cavalli.

– Ci racconti della sua formazione dal punto di vista professionale.

Un giorno mi venne detto da un Giudice che cercavano persone che volessero fare il corso Giudici ed eccomi qua.

– Lei è sempre stata fra i bambini, anche a causa del suo lavoro. Cos’hanno di speciale?

Si la mia vita lavorativa è sempre stata per la maggior parte a contatto con bambini. Che cos’hanno di speciale? Hanno l’entusiasmo, la voglia di imparare, la spontaneità ……

– Quando Lei parla dei bambini, li chiama “le mie piumette”. Ci racconta come mai e da dove viene questo modo di dire?

Semplice, quando Paperino esterna l’amore per i suoi nipotini Qui,Quo,Qua dice :
“Piume delle mie piume “ è da qui che nasce “piumette “ e loro per me lo sono a tutti gli effetti .

– Lei è per antonomasia la Giudice dei bambini. Ma quando un bambino viene da Lei richiamato in Giuria…… ci racconti cosa succede ……..

Quando un bambino viene chiamato in giuria è sempre un momento delicato, spesso viene con le lacrime agli occhi, ed è proprio in quel momento che mi pongo con tutta la delicatezza ma anche con la serietà che quel momento richiede. Favorisco il dialogo e sottolineo l’errore commesso sempre tenendo presente che sto parlando ad un giovane cavaliere che si affaccia al nostro mondo equestre, ed non ultimo ad un bambino con tutto il suo bagaglio emotivo. E’ proprio in questi momenti che bisogna costruire un rapporto di reciproca stima.

– La troviamo ora anche nelle Giurie delle gare cavalli. Anche qui ci sono bambini …. Ci racconti se ha trovato delle differenze fra le gare pony e le gare cavalli e, se sì, quali sono.

Si anche nelle gare “cavalli “ trovo bambini, specialmente nelle categorie brevetti. La differenza è che un bambino nei concorsi pony si trova nel suo mondo, dove ha l’occasione di sviluppare amicizie anche con altri bambini , praticamente un momento di socializzazione.

– Se potesse tornare indietro nella Sua vita, cosa rifarebbe e cosa cambierebbe?

Se tornassi indietro …….non cambierei nulla, rifarei con lo stesso entusiasmo lo stesso percorso . –

– Cosa direbbe a un bambino qualunque perché diventi uno dei “suoi” bambini?

Direi ad un bambino che salire su un pony è una delle emozioni più belle al mondo, lo inviterei al maneggio, poi il resto lo farà il pony…….

– Ci racconta qualcosa che le sta a cuore e della quale non abbiamo parlato?

Le racconto che il mondo pony è un mondo meraviglioso !!!!!! Noi Giudici siamo chiamati per insegnare l’amore e il rispetto per l’animale.

Ringraziamo la Signora Maria Giovanna che deve tornare di corsa in Giuria: stanno per iniziare le gare dedicate ai Brevetti !!! La ringraziamo per il tempo prezioso che ci ha dedicato! E…… alla prossima premiazione!!!

Susanna Fusco con Maria Giovanna Vignati

Vermezzo – Dicembre 2015

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