NICO LUPINO – Pendolare vincente.

Settecento chilometri alla settimana.

Settecento chilometri per montare, lavorare e …. vincere.

Lui è Nico Lupino !

  • Nico, come giudichi la  stagione appena terminata?

Sono soddisfatto. Un pò di vittorie e tanti piazzamenti. I miei “ragazzi” si sono comportati molto bene.

  • Quattro ragazzi che hanno fatto la loro parte….ancora tutti con te?

Si. Eta Beta, Edwando, Cassus e Hilton. Tutti pronti per le gare top nazionali e, forse, qualcosa in più. Dietro di loro ci sono un po’ di cavalli giovani, che devono crescere ed andare avanti.

  • Sai già il percorso agonistico di quest’anno?

La prima parte della stagione sarà incentrata sul Toscana Tour. Dopo di che, spero, di riuscire a fare qualcosa all’estero. Vediamo lavoro e crescita. Ma ci spero.

  • Parlando di giovani cavalli. Lanaken?

Potrebbe essere, ci spero, mi piacerebbe, ma, ripeto, vediamo come si evolve la stagione.

  • Sempre continuando a viaggiare…..

Si. Arezzo è il mio punto di appoggio principale, poi, due volte alla settimana, vado a Imola, per lavorare e preparare e montare in gara i cavalli che i miei maggiori proprietari, Riccardo Boricchi, Alberto Colombari e Alessandra Fabbri, mi mettono a disposizione.

  • Chi è il tuo cavaliere di riferimento?

Marcus Ehning. Per me lui rappresenta tutto ciò che l’equitazione dovrebbe essere.

  • Hai mai pensato a un’ esperienza all’estero?

Ci ho pensato. Non mi è mai capitata l’occasione, ma, sono sincero, non è che l’abbia tanto cercata. Ci vuole coraggio, un pò di fortuna, la bravura e la determinazione per trovare e montare nel posto giusto. Guarda Alberto e Lorenzo. Sono riusciti, con caparbietà ad avere la situazione e l’organizzazione ideale. A scanso di equivoci, loro sono partiti da qui che erano già dei fenomeni, non hanno imparato a montare all’estero. Si sono guadagnati l’opportunità di far parte delle due scuderie top a livello planetario, hanno trovato strutture organizzative eccellenti, buoni cavalli da montare e i risultati, infatti, si vedono. Sono comunque convinto che tentare la via estera, per fare questo sport e provare il salto di qualità, sarebbe la chance ideale.

  • Ma secondo te, perchè in Italia non riusciamo tanto a progredire in questo senso, pur disponendo di grandi cavalieri?

Sostanzialmente perchè mancano i soldi, quelli veri, dei proprietari talmente forti economicamente da poter competere, a livello di investimenti, con quelli esteri. poi il nostro è uno sport poco pubblicizzato, poco mediatico. Per gli sponsor la visibilità è fondamentale e, da questo punto di vista, siamo parecchio penalizzati.

  • E quindi? Che si fa?

Per quanto ci riguarda continuiamo a provarci. Con decisione e voglia di emergere. Io e miei – per ora – quattro ragazzi siamo pronti !!

Grazie Nico. Speriamo che dalla tasca magica di uno dei tuoi “ragazzi”, Eta Beta, escano, per lui e per gli altri, tutti quei successi che ti e vi meritate.

Buona stagione !

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

10 gennaio 2018

foto tratta dal profilo fb di Nico Lupino – da un post di Alessandra Fabbri

 

 

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