Quando vince l’integrazione

Chi sia Erika Conzatti lo sanno tutti, o almeno lo sanno in molti.

Quello che fa e come è cosa nota, inutile ripetere.

Eppure, ieri, Erika ha fatto qualcosa di straordinario.

Ha fatto vincere l’integrazione!

La sua vittoria nella ’15 mista di Gorla, la coperta del vincitore messa sul suo Pic e quel giro d’onore, hanno decretato, qualora ce ne fosse ancora bisogno che “yes, we can !!”. La sua vittoria ha dimostrato che non esiste un confine tra chi può e chi non può. La sua vittoria ha sottolineato, una volta in più che ” Non esistono sport diversi e non esistono atleti diversi. Lo sport è uno solo e tutti siamo atleti (cit. Piergiorgio Bucci ).

La sua vittoria ha scritto a lettere cubitali e in grassetto che chi ha detto ad Erika “Tu non ce la farai mai !” non solo, all’epoca, ha operato una forte discriminazione, andando a troncare i sogni di una ragazza capace di sognare, ma ha certificato la sua completa incapacità di insegnare, di trasmettere, di provare a creare una cosa che si chiama binomio. E’ comodo dire”tu non ce la farai mai”, senza nemmeno pensare che  il lavoro, la pazienza, la determinazione (ovviamente tenedo presente potenzialità e limiti di cavaliere e cavallo) possono far raggiungere risultati eccellenti.

Ieri Erika, colei che “tu non ce la farai mai”, ha messo in riga oltre quaranta battaglieri concorrenti “normodotati”, portando su quel podio tutti quei valori dello sport (quello vero), dell’integrazione e dell’accettazione.

Poche parole, tanto lavoro, continuità nelle prestazioni (che è poi l’anticamera del risultato, quello scritto sulla carta, che determina chi vince e chi arriva ultimo), il tutto portato avanti con semplicità e con la voglia di fare bene. Nessuna equitazione complicata, nessun artifizio, nessuna scorciatoia ….. lavoro, lavoro, silenzio e poi ancora lavoro. Si muove così Erika e tutto il suo team. Programmazione, estremo rispetto per il cavallo e attenzione quasi maniacale ai particolari, anche a quello più insignificante. Siamo arrivati qui …. domani, forse, sarà diverso …. arriveranno le delusioni, i cali di forma …arriveranno per Erika così come arrivano per tutti …. ci siamo già passati, ci passeremo ancora …perchè questo sport è così.

Ma una cosa è certa ….. Erika e Pic si sono guadagnati, sul campo, il pass per Verona e, indipendentemente dal fatto  se ci andremo o no, abbiamo la consapevolezza che “YES ….WE CAN “!!

#InclusionNotExclusion

” Lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni” (Paulo Coelho)

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

16 settembre 2018

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