Siamo tutti CT

Appena diffusasi la notizia del cambio al vertice tecnico della prima squadra di salto ostacoli, abbiamo assistito ad una ridda di commenti (la maggior parte negativi) relativi al nuovo selezionatore Duccio Bartalucci.

Comincia dunque in salita la nuova avventura di Bartalucci, perchè, in riferimento a quanto sopra, sembra non riscontrare l’approvazione (o la simpatia) di gran parte del popolo equestre. A dire il vero, anche alcuni cavalieri, da noi interpellati sull’argomento, sono rimasti perplessi di fronte a questa nomina, ancorché accompagnata dal ruolo che andrebbe a ricoprire Giorgio Nuti e cioè quello di “tecnico a disposizione”.

La motivazione più ricorrente è quella di un Bartalucci “un pò lontano” dalle logiche e dalle esigenze della moderna equitazione.

Noi, come d’abitudine, non ci lanciamo in giudizi preventivi, ne positivi ne negativi.

Rileviamo solo che è stato nominato un soggetto al quale, sicuramente, l’esperienza non manca, che dovrà avere, più che un ruolo tecnico in senso stretto, il compito di “tenere insieme e motivare” la squadra, organizzare una programmazione funzionale che possa portare i nostri binomi nella miglior condizione possibile agli appuntamenti più importanti e scegliere, volta per volta, quelli più in forma ed “affidabili” alla bisogna.

Certo è che Bartalucci rileva un’eredità pesante, quella di Roberto Arioldi, sotto la cui guida i nostri ragazzi ci hanno regalato una stagione superlativa, forse difficile da ripetere.

Ricordiamoci anche che, alla fine, chi va in campo, non è  il selezionatore, a lui è demandato il compito di far andare in campo, chi ci va, nel migliore dei modi.

Crediamo, in buona sostanza, che criticare questa scelta a prescindere sia inutile e che dovremmo, tutti, ringraziare Roberto Arioldi per quanto fatto nella sua gestione ed augurare che Duccio Bartalucci possa essere parte attiva in una stagione che se non pari, almeno si avvicini a quella appena trascorsa.

Se non sarà così, bisognerà valutare tutte le componenti ed agire di conseguenza, ma, fasciarsi la testa prima di essersela rotta, ci sembra un pò prematuro.

Fabrizio Bonciolini e Susanna Fusco

13 dicembre 2017

foto: Oronzo Canà – tratta da longobarda555.blogspot.it – nessun credito presente

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