SPORT E SOCIAL NETWORKS – LE NORME E I COMPORTAMENTI DA RISPETTARE

Si è svolto oggi presso il CONI Lombardia, un interessante convegno dal titolo “SPORT E SOCIAL NETWORKS – DISCIPLINA E RESPONSABILITA'”, organizzato dall’Associazione Italiana Avvocati dello Sport e con il patrocinio del Comitato Regionale Lombardia FISE.

I relatori, tutti Avvocati, hanno trattato argomenti attualissimi, di interesse per tutti coloro che vivono il mondo dello sport attraverso i social networks, ed anche altri mezzi di comunicazione quali mail, chat ed sms.

L’Avv. Francesca Verrecchia ha trattato del reato di diffamazione tramite i social neworks, in base alle norme del Codice Penale supportate dalla Giurisprudenza, spiegando che tale reato consiste nell’offesa della reputazione altrui, comunicata a più persone, in assenza dell’offeso e con volontà e coscienza di offendere. Se si riferisce ad un fatto specifico, si considera aggravata. Come aggravata è se viene diffusa tramite i social.  Quindi ha parlato di quali ne sono gli elementi ed i limiti. Importanti sono anche le responsabilità dei soggetti: in particolare per i providers, per gli amministratori di gruppi o pagine, ma anche per chi commenta, condivide o mette un like ad un post, le quali responsabilità sono valutate di solito caso per caso dai Giudici.

L’Avv. Elena Dalla Costa ha trattato l’argomento del risarcimento del danno provocato dalla diffamazione, sotto l’aspetto civilistico. Quindi, i rapporti tra il processo penale e quello civile, e dell’utilità del ricorso alla mediazione obbligatoria. La difficoltà di identificare e quantificare il danno patrimoniale e la prova del danno.

Poi l’Avv. Stefania Cappa, Giudice sportivo, ha parlato dell’illecito disciplinare nel Regolamento di Giustizia della FISE e del suo rapporto con l’art. 2 del Codice di Comportamento Sportivo del CONI, relativo ai doveri di lealtà e correttezza nell’esercizio delle attività sportive. Molto illuminanti sono state le esplicazioni tramite le citazioni di note sentenze del Tribunale Federale FISE.

Come altrettanto interessante è stato l’intervento del Prof. Avv. Fabio Iudica relativo al Processo Disciplinare,  incentrato sull’esposizione di casi pratici relativi a diversi sport.

Ha concluso i lavori l’Avv. Pier Antonio Rossetti con un’esposizione relativa alla Privacy e al diritto all’immagine, quale diritto inviolabile ed inalienabile, garantito dall’art.2 della Costituzione. L’importanza di rispettare le norme previste dal Regolamento Europeo sul trattamento dei dati personali, meglio conosciuto come GDPR; la raccolta dell’immaginae in occasione di un evento pubblico, quale è considerata una gara sportiva; la necessità di avere sempre il consenso dell’interessato alla pubblicazione della sua immagine, in particolare quando si tratta di minori, per i quali è sempre necessario il consenso di entrambi i genitori.

Le conclusioni che si traggono sono che è sempre necessario prestare molta attenzione nell’uso dei social network, sia in qualità di utenti, sia quali gestori, poiché ogni azione apparentemente innocua, può avere ripercussioni importanti a livello di responsabilità, sia civili che penali, e di conseguenza anche nel proprio ambito sportivo.

Avv. Susanna Fusco

3 Giugno 2019

 

 

 

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