T&S – SICUREZZA SUL LAVORO, ADEMPIMENTI E SANZIONI

Area Sicurezza sul lavoro:

La sicurezza sul lavoro in Italia è normata dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 Aprile 2008 (D. Lgs. 81/08), coordinato con il Decreto Legislativo n. 106 del 3 Agosto 2009, che sostituiscono il precedente Decreto, conosciuto come “626”.

Il D. Lgs. 81/08 unitamente alle sue successive modifiche ed integrazioni si preoccupa di garantire e tutelare, attraverso norme e sanzioni, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro per tutti i dipendenti di qualsivoglia azienda presente sul territorio nazionale. Il Decreto obbliga tutte le Aziende, laddove vi sia la presenza anche di un solo lavoratore, a valutare i potenziali rischi presenti che possano pregiudicare la sicurezza del lavoratore, attraverso lo studio e la stesura di un Documento di Valutazione dei Rischi e obbliga il Datore di Lavoro a formare tutti i lavoratori.

Pertanto ogni Azienda, nella persona del Datore di Lavoro individuato come colui il quale esercita poteri decisionali e di spesa, a  partire dalla presenza di un solo lavoratore, deve adempiere agli obblighi normativi previsti dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i.. Se non si assolve a quanto è obbligo di legge si è soggetti a severe sanzioni pecuniarie ed a procedimenti penali.

In materia di Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro è fatto obbligo:

  • individuare i pericoli connessi all’attività svolta e valutare tutti i rischi presenti negli ambienti di lavoro, con la conseguente redazione del Documento di Valutazione dei Rischi V.R. (art. 28 del Decreto 81)
  • designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione R.S.P.P. (art. 33 D. Lgs. 81/08): il Datore di Lavoro deve istituire il servizio di prevenzione e protezione dai rischi assumendo direttamente l’incarico quale RSPP, previo corso di formazione della durata di 16 o 32 o 48 ore a secondo del livello di rischio così come stabilito dal codice Ateco 2007 e aggiornamento periodico, oppure nominando un proprio lavoratore in possesso dei requisiti richiesti, oppure nominando un professionista quale RSPP esterno in possesso dei requisiti di legge.
  • nominare il Medico Competente ove necessario (art. 18 D. Lgs. 81/08): al Datore di Lavoro spetta l’attivazione della sorveglianza sanitaria (art. 41 D. Lgs. 81/08) e quindi la nomina del medico competente con la successiva indicazione nel Documento di Valutazione dei Rischi. Il Medico Competente è figura obbligatoria solo nel caso in cui siano presenti rischi per i quali è necessario attivare le attività di sorveglianza sanitaria (visite mediche). Negli altri casi non è obbligo per il Datore di Lavoro.
  • designare le Squadre di Primo Soccorso (artt. 18 e 43 D. Lgs. 81/08): gli addetti, responsabili della gestione di una eventuale emergenza medica, possono essere sia i lavoratori sia il titolare (organizzazioni con max 5 lavoratori). La designazione non può essere rifiutata se non per giustificato motivo e la nomina è vincolata ad un preciso percorso formativo della durata di 12 ore. Il corso di formazione ai sensi del D. M. 388/03 prevede un aggiornamento triennale di 4 ore.
  • designare le Squadre Antincendio (artt. 18 e 43 D. Lgs. 81/08): gli addetti, responsabili della gestione delle emergenze incendio, possono essere sia i lavoratori sia il titolare (organizzazioni con max 5 lavoratori). La designazione non può essere rifiutata se non per giustificato motivo e la nomina è vincolata ad un preciso percorso formativo della durata di 4 oppure 8 oppure 16 ore a seconda del livello di rischio incendio se rispettivamente basso, medio o alto, che prevede un aggiornamento triennale di 2 o di 5 o di 8 ore a seconda del rischio basso, medio o alto.
  • designare il Preposto alla Sicurezza (art. 19 D. Lgs. 81/08): il Preposto è colui che “sovraintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa” È evidente come tale figura sia portatrice di garanzia in ambito di sicurezza sui luoghi di lavoro. La designazione è vincolata ad un preciso percorso formativo della durata di 8 ore, che prevede un aggiornamento quinquennale  di 6 ore.
  • invitare ogni triennio i propri lavoratori a riunirsi per eleggere il loro Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.). Se eletto, il Datore di Lavoro dovrà nominarlo e garantirgli adeguata formazione (32 ore il corso base più gli aggiornamenti annuali periodici di 4 ore ove i lavoratori sono meno di 50 e di 8 ore dove i lavoratori sono più di 50), oltre che trasmettere all’INAIL il nominativo dell’eletto. Nel caso di mancata elezione, occorre procedere o con l’individuazione del RLST, il Rappresentante Territoriale o con l’individuazione del Rappresentante a livello di “comparto”, secondo gli artt. 48 e 55 del Decreto 81.
  • provvedere affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata Informazione e Formazione (artt. 36 e 37 D. Lgs. 81/08 e s.m.i.: il Datore di Lavoro deve prevedere l’informazione per ciascun lavoratore e deve assicurare che ogni lavoratore riceva formazione e, ove previsto, addestramento sufficiente e adeguato in materia di salute e sicurezza. La formazione deve avvenire entro i 60 giorni dalla costituzione del rapporto di lavoro, del cambiamento di mansione o dell’introduzione di nuove attrezzature di lavoro. La formazione prevede due momenti distinti: Formazione Generale di 4 ore e Formazione Specifica a seconda della mansione della durata di 4 ore per il basso rischio, di 8 per il medio e di 12 per l’alto rischio. L’aggiornamento quinquennale è di minimo 6 ore.
  • provvedere affinché i lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature da lavoro ricevano adeguata e specifica formazione e addestramento, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone. In particolare l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 stabilisce quali siano le attrezzature per le quali è richiesta una particolare abilitazione necessaria di relativa formazione (ad es. carrelli elevatori, PLE, etc…) (artt. 37 – 71 – 73 Lgs. 81/08.
  • indire la Riunione Periodica di Prevenzione e Protezione (art. 35 D. Lgs. 81/08) almeno una volta all’anno, ove siano presenti più di 15 lavoratori subordinati, direttamente o tramite il Responsabile del SPP.
  • fornire a tutti i lavoratori i necessari ed idonei P.I. Dispositivi di Protezione Individuale (artt. 74 – 75 – 76 – 77 D. Lgs. 81/08), previa consultazione del Responsabile del SPP e del Medico Competente, ove previsto, quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti alla fonte. Ogni volta che avviene la consegna di un D.P.I. ad un lavoratore, questa va registrata su apposito verbale. Per D.P.I. si intende “qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.”
  • predisporre il Piano di Emergenza e di Evacuazione (art. 43 D. Lgs. 81/08): il Datore di Lavoro deve esporre nei locali di lavoro il Piano di Emergenza e di Evacuazione con l’indicazione degli estintori, delle vie di fuga, dei punti di raccolta, delle procedure da utilizzare in caso di emergenza, di incendio, etc..
  • organizzare almeno una volta all’anno, qualora siano presenti più di 10 lavoratori subordinati, la Prova di Evacuazione, che va verbalizzata, fatta sottoscrivere a tutti i lavoratori e conservata.
  • predisporre che siano fatte, in tutte le situazioni che lo richiedono, verifiche strumentali per garantire la salute e sicurezza dei lavoratori e valutazioni relativamente ai macchinari e attrezzature utilizzati nello svolgimento della propria mansione (rilievi fonometrici per la valutazione del rumore e dell’impatto acustico dei macchinari, vibrazioni e campi elettromagnetici, polveri, microclima, qualità dell’aria negli ambienti confinati).

 

SANZIONI

Se non si assolve a quanto è obbligo di legge si è soggetti a pene pecuniarie ed a procedimenti penali, come specificato nella tabella sottostante, aggiornata alla revisione del D. Lgs.  81/08 di giugno 2016:

 


MANCATO ADEMPIMENTO
SANZIONE a carico del Datore di Lavoro
Omessa redazione del Documento di Valutazione dei Rischi D.V.R. Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740,00 a  7.014,00 euro
Mancata nomina del R.S.P.P. Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.74,00 a 7.014,00 euro
Mancata nomina Addetti al Primo Soccorso e Addetti Antincendio Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 822,00 a 4.384,00 euro
Mancata Formazione agli Addetti al Primo Soccorso e Antincendio Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.096,00 a 5.260,80 euro.

L’art. 20 del D. Lgs. 151/2015 (Decreto in attuazione al Jobs Act) introduce il comma 6-bis nell’articolo 55 del D. Lgs. 81/08, secondo cui  “in caso di violazione delle disposizioni previste dall’articolo 18, comma 1, lettera g), e dall’articolo 37, commi 1, 7, 9 e 10, se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati”.

Mancata nomina del Medico Competente, nei casi previsti Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.644,00 a 6.576,00 euro
Mancata Formazione del R.L.S. Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.096,00 a 5.260,80 euro.
Mancata comunicazione all’INAL del nominativo del R.L.S. eletto Sanzione amministrativa pecuniaria da 50,00 a 300,00 euro
Mancata Formazione dei Lavoratori ai sensi dell’art. 37 D. lgs. 81/08 e s.m.i. Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro.

L’art. 20 del D. Lgs. 151/2015 (Decreto in attuazione al Jobs Act) introduce il comma 6-bis nell’articolo 55 del D. Lgs. 81/08, secondo cui  “in caso di violazione delle disposizioni previste dall’articolo 18, comma 1, lettera g), e dall’articolo 37, commi 1, 7, 9 e 10, se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati”.

Mancata Formazione del Preposto Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro
Mancata Riunione Periodica Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro
Mancata consegna dei D.P.I. Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.644,00 a 6.576,00 euro
Mancata predisposizione del Piano di Emergenza e di Evacuazione, nei casi previsti Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 822,00 a 4.384,00 euro)
Mancata Prova di Evacuazione, nei casi previsti Arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro

 

CHE COSA SUCCEDE SE

  1. CAMBIA IL DATORE DI LAVORO,
  • bisogna aggiornare il DVR

2. CAMBIA LA SEDE

  • bisogna rifare ex novo la valutazione dei rischi

 

Area Sicurezza e Igiene degli Alimenti

Tutte le aziende che operano nel settore alimentare sono soggette all’applicazione del Reg. CE 852/04 Sicurezza e igiene alimentare (HACCP) e devono pertanto predisporre un Piano di Autocontrollo degli Alimenti e Formare il proprio personale.

Pertanto, tutti coloro che manipolano alimenti per la vendita, somministrazione, confezionamento, ristorazione, etc … indipendentemente dalla tipologia giuridica e dalla presenza o meno di dipendenti, devono redigere un Manuale di Autocontrollo per le procedure di corretta gestione della sicurezza alimentare, secondo la metodologia H.A.C.C.P.. Inoltre, tutti gli addetti indipendentemente dal rapporto di lavoro, devono, all’atto dell’inizio dell’attività, di aver ricevuta adeguata formazione.

Se non si assolve a quanto è obbligo di legge si è soggetti a pene pecuniarie e procedimenti penali, come specificato nella tabella sottostante:

 


ADEMPIMENTO
SANZIONE
Omessa redazione del Piano di Autocontrollo Sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.000 a € 6.000
Mancato o non corretta applicazione del Piano di Autocontrollo (HACCP) Sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.000 a € 6.000
Mancata predisposizione di sistemi e procedure che consentano di individuare, in qualsiasi momento, chi abbia fornito loro un alimento o qualsiasi sostanza atta a entrare a far parte di un alimento e di individuare le imprese alle quali hanno fornito i loro prodotti (Procedura di Tracciabilità e Rintracciabilità) Salvo che il fatto non costituisca reato, Sanzione amministrativa pecuniaria da € 750 a € 4.500
Mancata formazione agli addetti alla manipolazione degli alimenti in materia di igiene degli alimenti. Sanzione amministrativa pecuniaria da € 500 a € 3.000

 

 

 

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